YOUTUBER: i nuovi intrattenitori che colgono le nostre debolezze

I recenti fatti di cronaca hanno riportato l’attenzione sulla produzione e il consumo di video online, attraverso YouTube e le altre piattaforme ad accesso diretto, ponendo in particolar modo l’accento sulla responsabilità della diffusione di video che esprimono comportamenti rischiosi. 

I dati SWG mostrano che un italiano su cinque segue abitualmente i video degli youtuber e una percentuale identica, almeno occasionalmente, segue challenge e stunt, a conferma di come questo genere di video sia fortemente attrattivo, soprattutto tra i giovani dove le percentuali raddoppiano.

Scene cruente, episodi di stupidità, comportamenti che escono dall’ordinario non sono al centro dell’interesse degli italiani, ma li attirano inesorabilmente, confermando che siamo di fronte ad un nuovo genere di comunicazione, dove soldi facili, sponsor e spinta dei follower possono portare gli stessi youtuber a mettere in atto azioni irresponsabili.

Se per gli adulti gli youtuber sono soprattutto dei narcisisti, tra i più giovani è più diffusa la percezione che siano persone come loro, capaci di interpretare in modo nuovo la realtà. 

Tra le diverse generazioni, tuttavia, torna l’accordo attorno alla valutazione che chi pubblica contenuti video dovrebbe risponderne in prima persona di fronte alla legge e che le piattaforme e gli sponsor abbiano un ruolo fondamentale nel bloccare contenuti violenti e pericolosi.