“Luci per Ustica”, domani su Rai 3

27 giugno 1980, un DC9 dell’Itavia scompare improvvisamente dai radar quando si trova sul cielo dell’isola siciliana di Ustica.

È partito da Bologna con 81 persone a bordo tra equipaggio e passeggeri, sta per arrivare a Palermo, ma non ci arriverà. Si inabissa dopo essere precipitato in mare colpito da un missile.

Oggi le luci per Ustica sono 81 lampadine, volute dall’artista Christian Boltanski, che si accendono e si spengono come un cuore pulsante nel Museo per la Memoria di Ustica di Bologna. Sono anche, però, ciò che ha rischiarato il buio sui motivi dell’abbattimento dell’aereo, fino ad arrivare a una verità giudiziaria seppur parziale.

Il documentario, prodotto da Sonne Film in collaborazione con Rai Documentari, lega il percorso compiuto dai familiari delle vittime della strage di Ustica e il museo che è stato voluto e concepito perché rimanesse memoria della tragedia.

“Luci per Ustica” ha sullo sfondo la Bologna di allora; in primo piano una serie di testimoni d’accezione che accompagnano la ricostruzione dei fatti del giugno 1980.

Carlo Lucarelli, l’avvocato Alessandro Gamberini e Walter Veltroni inquadrano il periodo storico rievocando gli scenari inquietanti dei conflitti internazionali che si stavano consumando sul Mediterraneo.

Marco Damilano e Marco Paolini tracciano un quadro sul comportamento che la politica assunse, nel dubbio che sia stata ingannata o complice del disastro.

Sulla Bologna dell’epoca parlano Romano Prodi, l’ex sindaco di Bologna Walter Vitali, lo scrittore Loriano Macchiavelli.

Il cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI, e il teologo Vito Mancuso spiegano come si elabora un lutto davanti a un evento traumatico e trattano le implicazioni filosofico-morali di una perdita senza un perché e, in molti casi, senza una tomba sulla quale piangere.

Infine lo scrittore e sociologo Luigi Manconi riflette sulla giustizia fatta e su quella ancora da compiere alla ricerca di chi diede l’ordine di sparare il missile e di chi premette il pulsante.

In chiusura, la poetessa Mariangela Gualtieri legge una sua poesia scritta appositamente per il documentario.

Credits

Una produzione: Sonne Film

In collaborazione con: Rai Documentari

Per la regia di: Luciano Manuzzi

Scritto da: Luciano Manuzzi e Gigi Riva

Anno: 2023

Genere: documentario

Il documentario è stato realizzato con il sostegno di Emilia – Romagna Film Commission e del Comune di Bologna.