“L’elemosina on air” e il divieto tardivo. ora le diffide. TER-REMOTO!

di Claudio Astorri www.astorri.it

Sono giorni cruciali per il decoro, il valore, l’integrità e la credibilità del mezzo Radio. E’ prevista la pubblicazione di dati fortemente falsati dalla pratica della “Elemosina On-Air”. E con doppia discriminazione.

TER è ancora viva? Questa è la domanda che serpeggia tra gli operatori della Radio più cinici. Una serie di scosse di terremoto dalle magnitudo catastrofiche si sono abbattute sulla società “Tavolo Editori Radio”. Certamente è in gravissime difficoltà. Sala di rianimazione? Prognosi riservata? E’ comunque il momento più critico della sua esistenza, originata nel 2016.

Il soggetto prima dei movimenti tellurici era già assai gravemente colpito. L’AGCOM a chiedere conto dell’assenza dell’utenza pubblicitaria nella società. Con imposizione a TER di trasformare sé stessa da un MOC (Media Organization Committee) in un JIC (Joint Industry Committee). La fine del “Ce la suoniamo e ce la cantiamo”? La medesima AGCOM a richiedere oltretutto un aggiornamento urgente della metodologia.

A tutt’oggi la ricerca ufficiale degli ascolti Radio è inchiodata a una CATI telefonica a dir poco vetusta e incredibilmente lenta nel rilascio dei dati.E meno male che la Radio è il mezzo della immediatezza! E che è in piena competizione di tipo commerciale con il mondo digitale che offre invece certificazioni puntualissime.

La prima scossa di terremoto: la “Elemosina On-Air”

La prima violentissima scossa di terremoto al “Tavolo Editori Radio” è stata generata da faida interna. Un gigantesco grappolo di autogol in sequenza continua e con una progressione anti-logaritmica dei marcatori nel 1° semestre dell’anno. In un articolo di critica, purtroppo unico in tutto il settore, ho definito “Elemosina On-Air” la pratica delle stazioni Radio di invitare i propri ascoltatori a rispondere a tutte le telefonate al loro smartphone e/o al telefono fisso per essere disponibili a quelle di TER. Che potrebbero essere scambiate se non già classificate per “spam”.

Oltre a elemosinare l’attenzione nel cestino dei rifiuti telefonici si è fatto di peggio. Su questa sorta di comunicazione di servizio tutte le stazioni Radio elemosinanti hanno poi innestato la seconda e frequente richiesta fraudolenta. L’invito a dichiarare solo la propria emittente e con un ascolto esteso, quello di tutta la giornata. Con buonissima pace della validità e credibilità dell’indagine. In quell’articolo già richiamato del 29 marzo 2023 e che è leggibile qui, avevo indicato chiaramente i 4 motivi per cui la pratica avrebbe dovuto cessare immediatamente.

La elemosina on-air è stata sbagliata per:

  • Il decoro della nostra industria
  • Il valore stesso della ricerca
  • I comportamenti suggeriti all’audience
  • La credibilità istituzionale della Radio

La seconda scossa di terremoto: il divieto tardivo alla “Elemosina On-Air”

Federico Silvestri

Tutto nasce nel 4° trimestre del 2022. Una emittente nazionale comincia per prima e in modo del tutto sistematico a svolgere la “Auto-promozione TER”, a volerla definire con cervello spento e in modo benevolo. Ciò che si verifica sul campo è una crescita senza precedenti della stazione in questione, che è osservabile nell’intero 2° semestre della Radio. C’è tutto il tempo di intervenire e bandire immediatamente la pratica, lasciando intonsa la rilevazione 2023. Ma si lascia correre.

So che il presidente di TER Federico Silvestri è un runner molto rispettato ma qui ha abdicato al controllo della corsa nel burrone di tutti. Le altre emittenti, in particolare quelle nazionali, hanno cominciato ad agire. Se la “Elemosina On-Air” la fa la emittente XYZ e ne trae vantaggio allora perché la mia stazione non la può fare? E così via. Tutte per emulazione negativa. Una dopo l’altra si infilano nel precipizio per non far sbattere in fondo al burrone la stazione XYZ per prima e con l’impatto più forte. Ingegnoso!

Finalmente il 12 giugno, in contemporanea perfetta alla fine del 1° semestre e all’inizio del 2°, con comunicazione flemmatica la pratica distruttiva viene sanzionata e bloccata. Il tutto via PEC a tutte le emittenti iscritte. Ecco un estratto della comunicazione di TER:

… in osservanza del principio di attenzione e prudenza che caratterizza il proprio operato,
posto che allo stato non si ha evidenza di alcun fenomeno alterativo e/o di possibile inquinamento dei dati dell’Indagine generato dalle pratiche indicate – ha assunto la decisione di rendere noto e richiedere a tutte le emittenti radiofoniche iscritte all’Indagine di procedere alla sospensione, con decorrenza dal 18 giugno p.v. e fino al termine dell’Indagine corrente – e, dunque, per un periodo di 6 (sei) mesi dalla data indicata – dalla pratica della cosiddetta “pubblicità auto-promozionale” in ogni forma e declinazione.

Mi domando cosa abbiano fatto e deciso su questo tema il Presidente e il CdA nei 6 mesi che hanno preceduto l’inevitabile divieto. Che doveva arrivare ai primi di gennaio. E il silenzio più che assordante almeno verso l’esterno di AERANTI e CONFINDUSTRIA RADIO TV è inspiegabile.

I danni della “Elemosina On-Air”

Le informazioni in mio possesso negano quanto scritto nella circolare. Ed è paradossale. Le PEC e le comunicazioni a TER da parte soprattutto di Radio locali preoccupatissime per il crollo del proprio ascolto nel 1° trimestre 2023 sono decine e decine. Un editore del Nord tra le Top 20 delle Radio locali in Italia ha visto il proprio dato crollare a 1/3 del precedente. Ho sentito direttamente almeno 5 altri casi del genere. Come si fa a sostenere che “non vi sia alcun fenomeno alterativo”? E’ palese che tutte le emittenti che hanno gridato di più hanno ottenuto di più.

E’ la regola dell’elemosina stessa! Nel campionario delle bassezze c’è pure l’imitatore di Papa Francesco che ha garantito la redenzione dai peccati a chi avesse dichiarato di ascoltare solo la sua emittente e tutto il giorno. Non faccio il nome della stazione. Si risentono nel loro avamposto di eleganza in questo caso un po’ da strada. Solo la sigla: RMC. E nel 2° trimestre di TER la situazione è peggiorata. Suo malgrado, odiandone la modalità, anche Lorenzo Suraci e tutte le stazioni del gruppo RTL sono scese in campo, oltre che altre ancora. Degenerazione generale.

Interessante poi è il senso di impunità celato dal fatto che la pratica della “Elemosina On Air” non fosse illegale e inoltre tollerata da TER. Ciò ha portato di fatto nel semestre di follia tutti gli editori nazionali a chiedere ai loro responsabili editoriali martellamenti almeno una volta l’ora on-air. Ascoltatori saturi o delusi da una simile pratica? Pazienza! Per non parlare dei manager dei centri media e delle agenzie. Solo a me è capitato di ascoltare commenti sulla pratica della auto-promozione di TER con parole come “accattonaggio”, “pena”, “vergogna”?

E’ certo che la pubblicazione dei dati del 1° semestre crea 2 gravi forme di discriminazione e lo possiamo tranquillamente prevedere con certezza. La prima è tra chi ha fatto “Elemosina On-Air” e chi no. E la seconda è tra stazioni nazionali e locali. Le prime hanno aderito in modo più che massiccio avendo peraltro una potenza di fuoco ben maggiore. Le seconde sono state in maggioranza più pudiche. Sarà interessantissimo fare i paragoni dei dati di ascolto con chiare queste 2 discriminazioni. Per misurarne l’effetto che risulterà chiarissimo.

La terza scossa di terremoto: le diffide alla pubblicazione

Si è raccontato qui e là che “gli ascolti complessivi della Radio così (con la auto-promozione di TER, n.d.r.) crescono molto”, come si è visto del resto nel 1° trimestre. Sommessamente faccio notare che il mezzo stava crescendo già prima e senza questo turbo tossico. Chi ha capito che la situazione è grave, e soprattutto non si fida più di un CdA lento e di parte, ha comunicato la sua volontà di non veder pubblicato il proprio dato. E’ una difesa. TER, fai quello che vuoi, ma viste le anomalie in atto, per non usare altre parole, non pubblicare i miei dati. Ti diffido.

Leggete bene. RADIO MARGHERITA, una realtà locale tra le più importanti, ha deciso di diffidare TER e di darne risalto in un comunicato stampa, che peraltro è già circolato nelle scorse settimane. Saranno numerose le emittenti che seguiranno l’esempio dell’editore Giuseppe Orobello? Questa è una possibilità concreta. Perché quando il dato frutto della rasoiata della “Elemosina On-Air” sarà pubblicato, molte stazioni avranno subito un danno grave e, mi preme sottolinearlo, frutto di una doppia discriminazione. E’ la settimana decisiva, anche per le diffide.

E ora?

Non è dato di sapere quante possano essere le diffide. E cioè gli ordini a TER di non pubblicazione dei dati della propria stazione. Potrebbero essere a breve anche provenienti da soggetti davvero fragorosi. E che da soli sono sufficienti a bloccare la pubblicazione. Non è forse una scelta più consona chiamare un time-out e non pubblicare questo 1° semestre così maldestro? Questo è quanto percepisco da una vasta componente di editori locali. E non sono i più cinici, ma i più saggi.