Addio a Silvio Berlusconi un uomo con visioni pionieristiche

di Mario Modica

Silvio Berlusconi

Nel 1975 con la nascita delle prime radio private il mondo dei media in Italia ha iniziato repentinamente a cambiare. Le radio e le TV “libere” diedero una spallata  al monopolio fino ad allora detenuto dalla Rai.

Io sono molto orgoglioso di aver vissuto sin dal 1975 questa fase di cambiamento nel mondo della emittenza locale. Poi arrivò Silvio Berlusconi che con le sue trasmissioni televisive su scala nazionale cambiò radicalmente il mondo della TV in Italia.

Divenne “Sua emittenza” e per tanti piccoli editori radiofonici come me, divenne quasi una guida, un personaggio da seguire e copiare…insomma ci sentivamo tutti dei “piccoli Berlusconi locali”. 

Nel settore dei media, Berlusconi ha costruito un vasto impero con reti televisive, giornali e radio. La sua influenza sui media italiani era notevole e spesso è stato oggetto di critiche per un suo possibile controllo sulla narrativa mediatica e la sua capacità di plasmare l’opinione pubblica. 

Ha portato un cambiamento significativo nel panorama mediatico italiano e influito sulle dinamiche della copertura politica nel paese.

Silvio Berlusconi ha voluto curare una particolare edizione de “L’Elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam, scrivendone la prefazione. Questo gesto non è casuale, poiché riflette il desiderio di Berlusconi, condiviso dai “folli”, di cambiare e innovare. Egli ha affrontato le sfide in modo audace e libero. Berlusconi è stato un uomo con visioni pionieristiche, soprattutto nel campo degli affari, ponendo grande importanza ai rapporti umani con i suoi dipendenti e collaboratori.

Berlusconi è stato amato o odiato alla follia…una cosa però bisogna dirla grazie a questa sua “follia” imprenditoriale ha aperto la strada a tante professioni nel mondo della comunicazione… credo che in tanti lo dobbiamo ringraziare.

Buon viaggio Silvio