Silvio Berlusconi: un uomo gentile che voleva sedurre tutti. Omofobo? Falso, stimava i gay.  Il ricordo di Klaus Davi

Di Mario Modica

Silvio Berlusconi

Che ricordo hai di Berlusconi?

Davvero un ottimo ricordo. Una persona affabile, educata, voleva sempre sedurre chiunque . Lo incontrai in diverse occasioni in studi televisivi. Nel 2006 da Biscardi a Telemontecarlo, salutò dalla prima all’ultima persona. Il pubblico in studio, i giornalisti , tutti.

Nel 2003 hai scritto ‘Come vincere in politica senza parlare male del Cavaliere’ un libro profetico, che inchiodava la sinistra ai suoi errori comunicativi.

Allora ero consulente di Fassino. Eravamo in piena era berlusconiana. Il governo era solido e la sinistra doveva trovare una strada nuova che non fosse l’odio. Roberto Cuillo allora portavoce del segretario e successivamente anche del presidente David Sassoli, condivise pienamente la strategia con me. Il libro fece scalpore e venne recensito da tutti i giornali. Spiegavo che la sinistra doveva ripartire dai contenuti, dalle periferie, dai ceti popolari.  Spiegavo a tutti che la politica dell’odio non avrebbe portato da nessuna parte.

Come reagì Berlusconi

Benissimo. Lui aveva un buon rapporto con Fassino ma era l’ala estremista dei Ds che voleva a tutti i costi il sangue. Inizio cosi il declino della sinistra.

Ma alle elezioni ando’ bene…

Prodi vinse per pochi voti. E’ andata come e’ andata. Ma le ragioni della caduta di Prodi , un galantuomo, poco c’entravano con l’opposizione. Li subentrò la solita dinamica suicida della sinistra.

Che lezione dobbiamo trarre da lui?

Invento i video nel 94prima che esistesse internet . Una modalità che ora tutti copiano, compresi Zelensky e la Schlein. Poi le campagne territoriali con  le campagne attraverso  le crociere che toccavano i porti, i circoli di Forza Italia territoriali. Berlusconi veniva attaccato per via di Mediaset, ma in realtà fui tra i primi a valorizzare il mezzo della radio e delle affissioni perché sapeva che l’autorevolezza deriva dalla presenza sul territorio.

E poi  le tv locali..

Berlusconi rispondeva a tutti, coadiuvato dal grande Paolo Bonaiuti che ricordo con tanto affetto. Conosceva l’importanza delle tv locali perché lui da una emittente locale aveva creato un impero.

La cosa che ti ha fatto piu piacere ?

Quando Bonaiuti mi disse “con Fassino hai fatto un buon lavoro. Ma è fatica sprecata. “ Il fatto che se ne fossero accorti, loro la culla del marketing politico, per me era già una soddisfazione.

Gli avversari più cattivi lo descrissero come fascista e omofobo?

Falso. Era uno che ascoltava tutti, portato a mediare. Lo abbiamo visto con Fini e Casini che poi lo tradissero, anche se il concetto di tradimento in politica lascia il tempo che trova. Per quanto riguarda l’omofobia, da omosessuale dichiarato mi sento di smentire in toto questa falsità. Anzi, diceva sempre che pur essendo un etero incallito, noi avevamo una marcia in più. A Mediaset lavoravano e lavorano una marea di gay. Fu il primo in assoluto a dare una prima serata ad Amanda Lear. Di che parliamo?

Veniamo al rapporto con Israele.

Lo criticano tanti per motivi spesso strumentali  , ma fu lui a cambiare la narrazione sullo Stato di Israele. Prima di allora la Rai mandava a Gerusalemme giornalisti magari bravi, ma schierati se non ‘embedded’. Con lui la musica cambiò. Solo con i governi Berlusconi il percepito dello Stato di Israele cambiò e ci fu maggiore equidistanza, pur nel massimo rispetto delle legittime istanze palestinesi.

Cosa rimarrà di lui?

Era un uomo di grande sensibilità. La sua genialità comunicativa, il suo anti snobismo viscerale, la sintonia con la pancia del paese, la sua capacità di seduzione anche dei cosiddetti nemici..Ha modernizzato la politica italiana che non tornerà mai piu come prima. A mio personale l’ ha umanizzata. Non amava i conflitti, perseguiva la mediazione e l’armonia.

Mandante esterno  delle stragi, lei non ci ha mai creduto?

Una accusa terribile che è stata agitata anche in queste settimane con le varie informative fatte uscire a  ridosso del voto amministrativo . Non ci ho mai creduto. Premesso che le indagini devono essere fatte a tutela degli indagati e sono sempre legittime,  tirarle  fuori quando si trovava di fatto in fin di vita l’ho trovato davvero un atto inutilmente crudele. Non necessario