“Vocabolario”, DAZN insieme alla Lega Serie A nella lotta contro il razzismo

Le parole hanno un peso, alcune più di altre. Proprio attorno alla potenza della parola, capace di intrecciare indissolubilmente storie diverse e lontane, si sviluppa l’edizione speciale del format Vocabolario – Keep Racism Out

DAZN insieme a Lega Serie A apre le pagine del ‘Vocabolario’, il format condotto da Stefano Borghi dove si racconta come le parole giochino un ruolo determinante nella lotta contro un fenomeno ancora troppo attuale come quello del razzismo e quanto sia importante imparare a usarle con rispetto. 

Un racconto che porta in superficie valori forti e storie profonde, con l’obiettivo di condividere l’importanza di promuovere e diffondere la cultura di tolleranza, uguaglianza e antidiscriminazione. 

Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia commenta: “Oggi più che mai le parole sono importanti e così anche le storie. Condividerle per lottare contro le discriminazioni è oggi sempre più necessario. Lo sport è un contenitore eccezionale di storie che possono ispirare e condividere messaggi positivi. Siamo orgogliosi di essere al fianco della Lega Serie A e, attraverso questa edizione speciale del nostro format originale Vocabolario, amplificare ulteriormente i messaggi alla base della campagna Keep Racism Out. Crediamo che condividere esperienze permetta di far comprendere maggiormente il valore della diversità e ascoltarle di abbracciare profondamente una cultura che sempre più deve aprirsi all’accoglienza, al rispetto e all’uguaglianza”.

“Combattere il razzismo è la mission della nostra campagna ‘Keep Racism Out’, alla quale dedicheremo anche il prossimo turno di Campionato. In tutti gli stadi, sui canali social della Lega Serie A e dei nostri Club stiamo promuovendo numerose iniziative per sensibilizzare milioni di appassionati di calcio, ma non solo, poiché tutti devono comprendere quanto sia importante lottare contro ogni forma di discriminazione – ha dichiarato Lorenzo Casini, Presidente della Lega Serie A -. Quest’anno, con la terza edizione di ‘Keep Racism Out’, puntiamo a portare il nostro messaggio anche al di fuori del mondo calcistico. Voglio ringraziare i professionisti, testimonial appartenenti a diversi settori, che hanno sposato questa causa e sono al nostro fianco per combattere il razzismo e per promuovere principi fondamentali quali il rispetto e l’uguaglianza. Il calcio e lo sport in generale sono e devono sempre essere strumento di integrazione e inclusione”.

La campagna Keep Racism Out firmata dalla Lega Serie A – che ha visto il kick-off durante la 26esima giornata di Campionato – si arricchisce così di un nuovo capitolo in collaborazione con DAZN che vedrà, come protagoniste, alcuni dei volti che hanno preso parte all’iniziativa di sensibilizzazione. 

La serie di podcast e vodcast, disponibile da oggi in App, è stata sviluppata per sensibilizzare gli appassionati di sport sull’importanza di combattere ogni forma di discriminazione. Le parole, che spesso dentro e fuori ai campi di gioco sono legate a episodi di discriminazione, diventano il punto di partenza per condividere uno sguardo inedito che possa far riflettere.

Tre parole per tre protagoniste che, mettendo al centro la propria storia, approfondiranno da un punto di vista differente la discriminazione razziale per lanciare un messaggio positivo alle generazioni più giovani: Nadeesha Uyangoda, Danielle Madam e Najla Aqdeir.

Nadeesha Uyangoda, giornalista e scrittrice che si occupa di identità e questioni razziali, parlerà di #Razza: “Per un certo periodo di tempo ho cercato di fuggire dalla razza perché era qualcosa che mi connotava in maniera negativa, allora ho provato a omologarmi, ma lei continuava a perseguitarmi attraverso lo sguardo degli altri che mi faceva sentire costantemente una ragazza straniera e non italiana”.

Danielle Madam, cinque volte campionessa italiana di getto del peso, approfondirà il significato di #Peso: “A 13 anni ho scoperto di non essere cittadina italiana, ero convinta di esserla perché sono cresciuta in Italia, qui ho frequentato le scuole. Ho scoperto di non esserla quando non sono stata convocata ai campionati del Mondo. Per una ragazzina è difficile da comprendere soprattutto perché avevo fatto i risultati utili per meritare la convocazione, mi ero impegnata, e allora in quei momenti capisci forse che il tuo passaporto non è uguale a quello degli altri e che non hai gli stessi diritti”.

Infine, Najla Aqdeir, mezzofondista e talento dell’atletica, racconterà la parola “#Libertà: “Spesso ci nascondiamo dietro questo voler essere liberi, ma non ci sentiamo così perché è una condizione che deve partire prima di tutto dentro di noi. Se non ti senti libera dentro di te non la sarai mai veramente e io sono partita da questo. Ho dovuto affrontare cose difficilissime perché la ricerca della libertà mi è costata tanto, mi è costata la mia famiglia, quasi la mia vita, ma è da queste esperienze che ho scelto di esserlo e anche di trovare questa libertà partendo dalla ricerca quotidiana della felicità”.