Tutti gli attacchi a TER nei comunicati stampa delle radio

di Claudio Astorri www.astorri.it – I mitici comunicati stampa delle Radio al rilascio degli ascolti. Questa volta non c’è da scandalizzarsi o (meglio) da sorridere. C’è da preoccuparsi. Lo sport di troppi editori è attaccare TER. Urlando cose.

Attendo i dati di ascolto Radiofonico con trepidazione e massimo interesse, nel modo tipico di chi è coinvolto perché lavora per questa o quella stazione. Quindi una volta ogni sei mesi passo la notte prima dell’esame sempre un po’ teso, un po’ in ansia. Capita anche a voi, vero? Ecco, in verità con il passare degli anni la situazione non migliora. Il rilascio dei dati è preceduto sempre da quella ridda di pensieri che si sintetizzano nel: “Come sarà andata?”. Dati della Radio e delle stazioni alla mano si svolgono tutte le analisi del caso e poi arrivano comunque anche i sorrisi.

I politici dopo le elezioni sono meno sfacciati dei Radiofonici dopo il rilascio dei dati di ascolto. E non è facile batterli. I comunicati stampa, nero su bianco, dei grandi gruppi Radiofonici oltre che delle grandi stazioni a soli pochi minuti dal rilascio sono l’emblema di parzialità cieca e non accettabile se non da una risata. Una dose di ironia su questo fenomeno si è ben materializzato anche in qualche articolo come qui. Devo confessare che questa volta con il rilascio dei dati del 2° semestre 2022 non ho sorriso molto. Quanti attacchi violenti a TER nei comunicati stampa!

TER e l’industria della Radio esistono ancora, oggi?

Intendiamoci sugli attacchi e sul loro significato. Un attacco non è necessariamente una bomba sganciata direttamente sull’edificio di TER. Un attacco consiste nel momento del rilascio di tutti i dati ufficiali dell’industria della Radio nel non santificare l’impegno collettivo e i dati generali. Nel riferire parzialità adducendo dati di ricerche alternative, vietate dal contratto di adesione a TER. Nel riferire aspetti che ledono l’immagine strutturata dell’operatività della ricerca. In realtà vi sono tantissimi modi per attaccare TER e in questo caso credo che siano stati usati tutti.

La domanda sorge dunque spontanea. Alla luce di tutti gli attacchi concentrici e da soggetti di rilevanza assoluta, quasi tutti soci peraltro, l’indagine TER e l’industria della Radio esistono poi ancora? Ho sempre pensato che nella Radio, come in qualsiasi altro business, esiste una torta e poi esistono le fettine. L’intelligenza è quella di capire che pure tra concorrenti molto agguerriti si deve cooperare nell’interesse della crescita della torta per poi accanirsi l’istante dopo su tutte le fettine. C’è nella Radio qualcuno che trascina la riflessione sulla torta? O è tutto un pasticcio?

L’attacco a TER #1: “Ma io… ho un’altra ricerca e altri numeri!”

Dal comunicato stampa di RTL 102.5 del 19/1/23:

Ma la grande novità è il SISTEMA RTL 102.5
con 24.865.000 di contatti nel giorno medio.
«RTL 102.5 oggi dichiara un dato globale,
reale e attuale, documentabile.
Il dato è il risultato del metodo di analisi
elaborato da Kebula,
startup dell’Università di Salerno,
focalizzata sull’Intelligenza Artificiale e sulla Data Science»,
dice Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5.

Boom!

L’attacco a TER #2: “O lo fa TER… o lo facciamo da noi!”

Dal comunicato stampa di RAI RADIO del 19/1/23:

Stiamo lavorando – conclude Roberto Sergio –
con alcuni editori di buona volontàper avere già nel prossimo semestreuno strumento di monitoraggio complessivodell’ascolto radioin tutte le sue sfaccettature.Sempre che intanto Ter non si attrezziper realizzarlo internamente”.

Olè!

L’attacco a TER #3: “Il mezzo Radio perde”

Dal comunicato stampa di GEDI del 19/1/23:

Sono stati circa 34 milioni
(33.809 mila, -0,1% rispetto all’Anno 2021)
gli individui +14anni sintonizzati mediamente
ogni giorno sulla Radio nel 2022.
Lo attestano i dati pubblicati oggi da RadioTER,
relativi agli ascolti del mezzo Radio per l’Anno 2022.

Autogol inutile! La Radio non ha perso ascoltatori giornalieri. E’ la popolazione di riferimento, ma nientemeno che a GEDI non l’hanno preso in esame, che è scesa di ben 824.220 individui! La quota di ascoltatori giornalieri rispetto alla popolazione è passata dal 65,06% al 65,11%. Piccola crescita, ma crescita. E nessun segno meno!

L’attacco a TER #4: “I veri milioni… li faccio con i podcast!”

Dal comunicato stampa di RADIO 24 del 19/1/23:

Radio 24 leader
negli ascolti podcast
con oltre 8 milioni.

Si sta scrivendo e discettando di mele o di cavolfiori?

Attacco a TER #5: “Vinco con le properties verticali, i social e RDS Relax”

Dal comunicato stampa di RDS del 19/1/23:

Stiamo capitalizzando quanto abbiamo seminato
in questo periodo particolare,
siamo una valvola di evasione, divertimento ed esperienze
sia con RDS 100% grandi successi
che con le properties verticali RDS next
per i nativi digitali millennnials e genz
dove siamo il primo canale su Tiktok e twitch,
così come RDS Relax che è in dab e in app,
profilatala su un target altospendente più adulto.

Una crescita del 42% in AQH nell’ultimo semestre e non una parola sul prodotto editoriale. Solo collaterali per vincere? Allora TER rileva l’ascolto Radiofonico o “altro”?…