Il caro energia in Europa

Il Network internazionale Euroskopia, di cui SWG fa parte, ha svolto un’indagine in nove dei maggiori Paesi dell’Unione Europea sul tema dell’inflazione. Gli esiti della ricerca mostrano come il caro energia abbia avuto un notevole impatto in tutti i Paesi indagati ma con intensità diverse. Greci, spagnoli e portoghesi hanno percepito maggiormente le conseguenze degli aumenti dei prezzi, mentre tra gli italiani una minoranza, il 39%, ha subito la crisi in maniera pesante. Nonostante ciò, nel nostro Paese si registra la quota minore (19%), assieme al Portogallo, di cittadini soddisfatti rispetto a come il Governo ha gestito la questione energetica. I giudizi negativi prevalgono dappertutto, ma negli altri Paesi almeno il 20% apprezza l’impegno del proprio Governo. 

Gli italiani sono però anche tra i più critici nei confronti del comportamento degli stati dell’Ue nell’ambito del negoziato per il tetto ai prezzi di gas e petrolio. Soltanto il 22% dei nostri connazionali ritiene che le trattative siano state caratterizzate da coesione e solidarietà tra gli stati membri, quota di 11 punti percentuali più bassa della media complessiva dei Paesi presi in considerazione dall’indagine. 

Emerge inoltre una spaccatura sull’aumento dei tassi d’interesse deciso dalla BCE. Spaccatura che ricalca grossomodo le posizioni dei rispettivi governi. Per olandesi, tedeschi e austriaci si è trattato di un aumento opportuno, mentre tra i cittadini degli altri Paesi, specialmente nel sud Europa, prevalgono le voci critiche.