Come rendere il 2023 un anno radioso per la radio

di Claudio Astorri www.astorri.it – Dopo aver bissato il secondo Capodanno consecutivo a letto con l’influenza ecco le mie prime riflessioni per il 2023. Ci sono modi di pensare e di agire per renderlo il più possibile Radioso? Certamente sì! E allora doppi auguri Radiosi!

Per il secondo anno consecutivo ho vissuto il passaggio di San Silvestro a letto con l’influenza. Scusandomi del ritardo non voluto, arrivo solo ora ad augurare a tutti i lettori del blog astorri.it un Radiosissimo 2023! E oltre ad auspicare con la Radiosità la serenità e la pace in voi e anche nei vostri cari, sarei qui per provare a condividere come potrebbe essere un nuovo anno un po’ più Radioso per la nostra stessa cara e amata Radio. Una Radio più Radiosa? Esatto! La Radio è un mezzo concreto, la somma di tutte le interazioni tra tutte le stazioni e tutti gli ascoltatori.

Il DAB, è un 2023 davvero Radioso?

Il DAB è Radiosamente molto caotico. Due fenomeni pericolosi, da sottolineare. Il primo. Gli editori “non FM” che hanno avuto l’accesso al DAB almeno al momento non stanno portando istanze nuove per il pubblico ma quasi soltanto la voglia di esserci. Condizione sì necessaria ma non sufficiente. L’effetto è il caos, tanti canali che non sono novità ma solo dei “me too”, cose replicanti solo più “personali” di idee già diffuse da brand costituiti con successo nei decenni. Pericolo DTT per il DAB? Vorrei che non fosse così ma la quantità non sta pagando il servizio.

Il secondo. Gli editori “FM” stanno in larga parte utilizzando il DAB per estendere la loro area di copertura del segnale. E quindi, oltre a sentire tanti “me too” si sentono anche moltissimi “fuori luogo”, emittenti pensate e prodotte per un territorio ben determinato e che invece si ricevono a distanze siderali dal mercato di riferimento. La somma dei comportamenti di editori “non FM” e “FM”, unitamente a quelli nazionali, determina un numero di stazioni in DAB che è veramente fuori misura. Qual è la percezione degli ascoltatori rispetto a tale moltitudine?

Mi sembra una priorità elevata che le emittenti si presentino in DAB con chiarezza di formato. Le classificazioni offerte e le fantasie degli editori non aiutano in nessun modo però il nostro amato ascoltatore. E in assenza di indicazioni preziose e precise il rischio di percezione del DAB come del caos incrementa ogni giorno con il grave pregiudizio che possa poi scivolare verso quella del DTT. La Radio più Radiosa per il 2023 è quella che va incontro agli ascoltatori, che non dimentica mai di muoversi singolarmente nella consapevolezza di essere in un’industria.

TER, è un 2023 davvero Radioso?

La ricerca ufficiale del mezzo Radio sta implodendo. O meglio, è la metodologia che implode. Superate nel 2022 ben 2.000.000 di telefonate per concretizzare le 120.000 interviste CATI. Si sostiene che non c’è alternativa e simultaneamente si chiude alla rilevazioni di emittenti DAB oltre a quelle già iscritte nell’anno precedente. La ricerca del futuro? Risposta ovvia. Eppure si precisano le esperienze negative della sperimentazione 2009 di Audiradio sulla misurazione di tipo elettronico, che non converrebbe agli editori. Come dire, un capitolo chiuso per sempre.

Ma certo, è meglio essere esposti al “fuoco” non affatto amico della concorrenza commerciale al mezzo Radio che viene dal digitale, che offre informazioni di pianificazione e di efficacia che fanno solo impallidire i nostri. E che soprattutto conquistano i clienti nazionali e locali. Meglio lo status quo?!? Quando coraggio e incoscienza si uniscono nel mix più pericoloso e del tutto fuori controllo. L’atteggiamento Radioso per il 2023? L’apertura! Aprirsi a UPA, all’AGCOM, alle esperienze virtuose sui diari e sulla misurazione elettronica, come in UK. E poi studiare!

Atteggiamenti Radiosi nel piccolo mondo della nostra stazione

Ci sono pratiche virtuose e atteggiamenti Radiosi che nella impossibilità di incidere su quanto accade nel DAB e in TER almeno ci offrono qualche riscontro nella nostra realtà, grandissima o piccolissima che sia. Mi permetto di suggerirne solo alcuni nella forma di augurio Radioso per l’anno 2023!

  • Sviluppare il settore editoriale come se si fosse nel mondo ideale e paritetico delle stazioni anche se non è ancora affatto così. E chi nega le disparità tra le emittenti in nome del DAB e dell’IP è soltanto un incosciente (non cosciente).
  • Giocare di squadra il più possibile nel mondo degli ego e delle contrapposizioni inutili.
  • Riconoscere il talento e applaudirlo, specie tra colleghi interni, della medesima stazione.
  • Approfondire una cultura consapevole della forza del mezzo Radio nel suo complesso ed estenderla ovunque possibile, anche ai clienti pubblicitari.
  • Non agire in cagnesco sui concorrenti ma guardare in serenità e concentrazione solo il proprio pubblico. Impossibile per alcuni ma è bene almeno scriverlo.
  • Riconoscere che la preparazione è un valore rilevante per tutti i talenti e non il killer della improvvisazione.

Radiosissimo 2023!