La reputazione online delle aziende farmaceutiche dal pre al post pandemia

I dati dell’anno che si sta concludendo mostrano la reputazione online del settore farmaceutico in leggera ripresa rispetto al 2021, ma nettamente inferiore all’opinione guadagnata nel 2020 quando la speranza dell’arrivo dei vaccini contro il Covid-19 aveva infuso in tutti un grande senso di fiducia verso queste aziende.

Cosa sta succedendo alla reputazione delle aziende pharma? Il pubblico, ora che ha superato il periodo critico della pandemia e i mesi della somministrazione del vaccino, sta continuando a premiarle per le loro scoperte salvavita?

Grafico 1: Andamento Indice Reputazionale negli anni

L’Osservatorio Web e Social ThatMorning, che monitora quotidianamente le notizie del settore LifeSciences & HealthCare sui social e su oltre 75 milioni di siti, ha ripercorso grazie al tool proprietario ReputAction la percezione online delle aziende farmaceutiche in Italia dal 2019 al 2022, per ottenere una visione d’insieme dal pre al post pandemia.

La nuova indagine dell’Osservatorio riguarda oltre 600.000 menzioni web e Twitter degli ultimi 4 anni delle maggiori aziende operanti nel settore (AbbVie, Astrazeneca, Bristol Myers, Chiesi, Eli Lilly, Gilead, GSK, Janssen, MSD, Novartis, Pfizer, Roche e Sanofi) e grazie alla piattaforma che integra strumenti di Big Data, Business Intelligence e analisi semantica viene fornita una chiara fotografia della reputazione dei diversi brand.

Prima del 2020 nessuno avrebbe potuto prevedere che il settore dell’industria farmaceutica sarebbe stato al centro del dibattito pubblico nella maniera in cui poi è stato, infatti fino al 2019 le aziende avevano operato senza attirare l’attenzione massiva del web a parte per quella degli utenti direttamente interessati come pazienti, caregiver e lavoratori del settore. A partire dal 2020 – ma soprattutto nel 2021 – i nomi delle aziende farmaceutiche sono diventati familiari ai più, tanto da identificare, nel caso dei vaccini, anche i prodotti tramite i nomi delle aziende produttrici (Comirnaty, meglio conosciuto come “Vaccino Pfizer”).

Questo dato è dimostrato anche dalla visibilità delle aziende pharma sul web, misurata dall’indicatore Impact di Thatmorning che pesa ogni menzione sul web in base alla diffusione e autorevolezza e ogni tweet in base all’engagement.

Si può notare come solo nel 2021 la visibilità delle aziende farmaceutiche sul web abbia cubato il 69% di quella totale dei 4 anni analizzati, mentre nel 2019 rappresentava solo il 3% con un aumento di più del 2000% in solo 2 anni.

Grafico 2: Suddivisione Impact-Visibilità negli anni

Osservando anche l’andamento del numero di menzioni negli anni salta all’occhio il grande divario tra il 2021 e gli altri anni, infatti il 60% delle conversazioni online riguardanti le aziende farmaceutiche sono state raccolte lo scorso anno e studiando i dati 2022 si può dire che l’industria farmaceutica non ha mantenuto alto lo stesso interesse degli utenti online nell’anno corrente.

I dati mostrano che le conversazioni online sull’industria erano, come detto, maggiori nel 2021, ma se si osserva l’Indice Reputazionale – valore che sintetizza il numero di menzioni, l’impatto e il sentiment – delle 13 farmaceutiche prese in esame, il valore più alto lo troviamo nel 2020. Questo indica che nel corso del 2020 le menzioni online erano minori ma generavano un valore molto positivo nei confronti delle aziende, mentre nel 2021 con l’approvazione e la distribuzione dei vaccini il web e soprattutto i social sono tornati ad essere molto critici nei confronti di questo settore, e soprattutto su Twitter si è diffuso un sentiment negativo nei confronti del vaccino Astrazeneca, seguito da quello Pfizer e di Janssen.

Grafico 3: Andamento numero di menzioni negli anni

ThatMorning grazie al tool proprietario ReputAction monitora 75 milioni di siti e indicizza 680 milioni di menzioni ogni giorno, tenendo traccia della reputazione aziendale e dei prodotti per fornire una chiara fotografia del tuo brand e dei competitor e per vedere in che modo la tua comunicazione aziendale influisce sulla reputazione più ampia.