Ascolto e non ascolto della radio, numeri e target

di Claudio Astorri www.astorri.it – Insisto sulle analisi della Radio nel suo complesso. Sia per avere un riscontro sulle “dicerie” negative lanciate da concorrenti del nostro mezzo, che per cogliere spunti di promozione dei punti di forza della Radio. E non sono pochi, anche in questo caso…

Continua il tam-tam sul fatto che la Radio sia un mezzo in difficoltà di ascolto, stretto non solo dalla concorrenza digitale di Spotify ma ora anche dall’ecosistema audio con i podcast in testa. Il focus dell’attacco è sempre sui giovani che la ignorerebbero completamente. E’ “Generazione No Radio”? La cultura Radiofonica espressa da questo blog si impegna a partire dalle analisi. E anche in questa occasione l’orientamento alla ricerca e al pubblico cerca di verificare le accuse al mezzo attraverso l’evidenza dei dati di fatto. Con l’aiuto della ricerca TER, 120.000 interviste.

Rispetto ad altri articoli su questo tema che sono stati pubblicati in passato, qui ci sono alcuni strumenti in più per approfondire il tema. Prima di tutto una analisi del target per classi di età più frammentata, con segmenti rigorosamente tutti di soli 5 anni. Ciò permette una puntualità anche nella visualizzazione, con colpi d’occhio notevoli. Poi seguono tutti i confronti successivi che facilitano una comprensione della dinamica dell’ascolto; dalla popolazione agli ascoltatori settimanali e giornalieri. I dati di riferimento sono gli ultimi disponibili, TER 1° semestre 2022.

Gli ascoltatori settimanali rispetto alla popolazione

Il grafico è eloquente. L’area blu indica il valore della popolazione per ogni singolo segmento di 5 anni di età. Quello più numeroso è il 49-53 che conta 5.300.000 persone. L’area marrone indica invece gli ascoltatori settimanali che hanno il culmine a loro volta nei 49-53. Visto che i valori sono assoluti, nei segmenti in cui più si vede il colore blu, tanto più sono rappresentati i non ascoltatori settimanali, dunque i non ascoltatori della Radio. Con una sola prima occhiata il problema del non ascolto vede nei target adulti e super-adulti il vero focus, non nei giovani.

Gli ascoltatori giornalieri rispetto a quelli settimanali

Dopo aver dimostrato che i giovani ascoltano settimanalmente la Radio, eccome, verifichiamoli nella selezione ben più stretta dell’ascolto giornaliero. Ascoltano la Radio anche… tutti i giorni? Se dobbiamo essere, come vogliamo, precisi e rigorosi, in effetti i target tra i 18 anni e i 38 anni hanno un tasso di “non conversione” tra ascoltatori settimanali e giornalieri superiore al 20%. E’ un dato non preoccupante ma è una caratteristica. La domanda da porci è: “A quel target forse mancano degli stimoli per tornare più frequentemente all’ascolto della Radio?”. A voi i pensieri.