Inchiesta “Blu Notte” : boss Rosarno  propose a Klaus Davi di partecipare a incontro hard

Al giornalista fu chiesto di prendere parte a un’orgia ma si rifiutò

Un esponente della Ndrangheta di Rosarno propose un incontro hard a Klaus Davi, che il giornalista, insospettito, declino’. Nell’ordinanza ‘Blu Notte’  della DDa di Reggio Calabria che ha portato all’arresto di oltre 70 persone  non si fa riferimento a questo episodio ma si parla invece di un misterioroso ‘video hard’ che avrebbe provocato parecchi attriti nella cosca Pesce Bellocco.

L’inchiesta ‘Blu notte” contiene  un sibillino  passaggio in cui si fa riferimento a un misterioso  video ‘hot’. I carabinieri riportando una intercettazione ambientale attestano che il corto sarebbe stato girato fra la moglie di un boss e un soggetto della cosca che era suo amante.  In palese violazione della ‘legge’ della Ndrangheta. L’ordinanza non precisa il contenuto del video, ma la cosa a Rosarno era di dominio pubblico da almeno da 4 anni.

Ma il mistero del video non viene affatto chiarito dai passaggi dell’ordinanza che sono abbastanza criptici. Ma cosa si legge nel brogliaccio dei Carabinieri. Ecco il testo: “Proprio nello scorcio finale dell’intercettazione  PALAIA Francesco Benito rimproverava al Paladino di aver saputo in giro che lui stava proseguendo la sua relazione extraconiugale
con una signora del posto , moglie del noto esponente della cosca Pesce. La relazione tra i due aveva causato un notevole fermento nell’ambiente della criminalità organizzata rosarnese, soprattutto quando era stato diffuso, tramite social un VIDEO HARD  con questi due protagonisti. Il Paladino però affermava di aver interrotto ogni forma di relazione con quella donna, smentendo in maniera categorica le voci che erano giunte al PALAIA, ovviamente nell’ottica di riqualificare la sua figura di fronte all’esponente della cosca” si legge nell’intercettazione agli atti della inchiesta di Blu Notte.

Secondo molte testimonianze  le cose non sono  andate  esattamente come riportato nell’ordinanza e ci sarebbe molto altro. Della vicenda ne venne a conoscenza lo stesso Klaus Davi che fu addirittura contattato da un esponente dei Pesce Bellocco sui quali stava facendo numerose inchieste e documentari-  come siamo stati in grado di ricostruire -e che aveva stabilito contatti diretti con alcuni esponenti della famiglia.

Al giornalista fu persino chiesto di partecipare a uno di questi ‘incontri’  hard  in occasione di una cena a Rosarno, invito che il giornalista declino’ . Interpellato da ‘Spot and Web’  Davi conferma solo in parte quanto contenuto nell’ordinanza ‘Blu Notte’ : “le cose non sono andate come è stato riportate nel brogliaccio  e la vicenda è molto più articolata e complessa di quanto  trascritto. Personalmente fui contattato per un incontro a carattere sessuale da un esponente della cosca . Ma rifiutai. Non era neanche la prima volta che me lo proponevano. Accadde in altre occasioni per esempio con la cosca Serraino. Confesso che ero tentato di approfondire per capire dove volevano andare a parare ma il contesto sociale  non mi tranquilizzava. Per cui declinai l’invito. Quel rifiuto fu interpretato male. Erano persone con cui era maturata un certo  dialogo. Ma non mi ispirava il contesto, non mi sentivo tranquillo,  per cui declinai l’invito. La storia del video invece è raccontata solo parzialmente ed è molto più complicata. Diciamo che alcuni particolari nell’ordinanza non figurano, ecco il testo a pagina 556  “Si raccontano i tratti animaleschi di Palaia che sono perfettamente fedeli, ma limitare la Ndrangheta a questa descrizione è molto limitante. Molto puritano. La mafia calabrese è  cambiata ed è sbagliato non prenderne atto.”

“Non sono cose di rilievo penale, però attestano anche cambiamenti sociali . Posso raccontare e provare cio’ che dico perchè quegli ambienti li ho raccontati in prima persona, non dal buco della serratura. A pensarci bene ho fatto bene a rifiutare perché forse in uno di quei video ci sarei finito anche io.” E alla domanda di “Spot and Web” ma gli inquirenti le dissero mai nulla. “Non li sento da anni gli inquirenti. Tranquilli loro, sono tranquillo anche io.”  Il video lo ha mai visto ? “Mai . Ne ho sentito parlare ma mai visto. Ma posso assicurare che le cose sono state molto ‘ridimensionate’ dal racconto giudiziario.