E’ nata una nuova lingua: non si parla ma si biascica

di Maurizio Badiani

Maurizio Badiani

E pensare che io ero rimasto all’Esperanto, la lingua creata da Zamenhof col nobile scopo di affratellare il mondo! 

Oggi scopro – con colpevole ritardo, come accade spesso a noi Matusa – che di lingue ne è nata un’altra.

Si chiama cörsivoe e consiste nella parlata “strascicata” in voga presso molte ragazze e ragazzi di Milano e dintorni. 

La nuova “lingua” (le virgolette sono mie) ha subito trovato la sua Musa, Elisa Esposito, una scaltra giovinetta di 19 anni che, stancatasi di imparare le lingue vere (“era faticoso, non c’ero portata”) e abbandonato il duro lavoro di estetista, si è inventata su TikTok il ruolo di “Prof del Cörsivoe”. 

Il successo è stato tale che adesso la Mondadori Electa (!) pubblicherà un libro della Prof. dal titolo “Amioe. Il manuale del cörsivoe” che, ne sono certo, venderà tra i giovani più copie della Critica della ragion pura” di Kant .    

“All’interno di questo libro” spiega compita la neo professoressa “scoprirete le regole grammaticali e consigli su come parlare in cörsivoe”. Vi sembra poco?

Ragazzi smettete di perdere tempo con lingue noiose e difficili come l’Inglese, il Francese, il Tedesco che – se parlate correttamente – magari rischiano anche di farvi trovare un lavoro.

Saltate anche l’Italiano che ormai, tra anacoluti e congiuntivi, è diventato roba da Accademia della Crusca. 

Passate con agile ed incosciente ardore direttamente al cörsivoe, l’unica lingua al mondo che non si parla ma si biascica.