“Ti scorderai di me”, un podcast Audio Tales sul suicidio assistito

Nel 2011 Sergio Ramazzotti, fotoreporter e scrittore, ha compiuto un viaggio di 48 ore con Pietro attraverso l’Italia e fino a Basilea, in Svizzera. Ad attendere Pietro c’era un suicidio assistito.

L’obiettivo di Sergio è puramente professionale: vuole realizzare un reportage fotografico diverso dal solito. In oltre trent’anni di lavoro ha firmato servizi dai luoghi più pericolosi del mondo, nelle situazioni più drammatiche, vincendo premi e riconoscimenti internazionali. Questa volta vuole documentare un viaggio diverso, per comprendere le ragioni profonde di una scelta così controversa. 

Ti scorderai di me” racconta quelle 48 ore, ripercorrendole dieci anni dopo, e diventa inaspettatamente il diario di un’amicizia tra due sconosciuti, maturata in un tempo brevissimo ma in circostanze eccezionali.  

Il podcast racconta gli eventi, le emozioni e i ricordi di Sergio Ramazzotti legati alla vicenda, attraverso una lunga intervista realizzata in presa diretta durante il viaggio con Giovanni Savarese, che è anche la voce narrante della serie.

La serie podcast “Ti scorderai di me”, di Paolo Buzzone e Giovanni Savarese, con Sergio Ramazzotti, è disponibile  gratuitamente sulle principali piattaforme podcast a partire dal 12 dicembre.

“Nessuna delle mie molte esperienze a stretto contatto con la morte – dice Sergio Ramazzotti – è stata altrettanto intensa e, in un certo senso, formativa.  Essere al fianco di un tuo simile che sta andando di propria iniziativa verso la morte, che la brama con un trasporto quasi sovrumano, e di cui conosci quasi al minuto la durata della vita residua, è del tutto destabilizzante. Eppure riguardo al mio rapporto con la vita e con la morte, – conclude Ramazzotti – non posso dire che l’esperienza abbia minato o sovvertito le mie convinzioni pregresse: casomai le ha rafforzate”.

“Il podcast narrativo è un’opportunità nuova e fondamentale per il giornalismo, – dice Giovanni Savarese, co-fondatore di Audio Tales – soprattutto per affrontare temi complessi come quello alla base di Ti scorderai di me, che non trovano spazio nel dibattito politico ma che sono ampiamente presenti nella società, nella vita vera di tante persone. Ma la nostra serie non è solo questo: parla di vita, di amicizia, della complessità del l’animo umano.