Analisi Reputation Science: Twitter ‘boccia’ Elon Musk

Come si parla di Elon Musk in Rete? Reputation Science, società leader nell’analisi, costruzione e gestione della reputazione online, ha analizzato le conversazioni online sull’imprenditore che ha di recente acquistato il social network Twitter. 

Nell’ultimo mese, gli utenti della Rete che hanno citato Musk più volte sono stati quelli anglofoni. Tra fine ottobre e fine novembre 2022, i contenuti online in inglese sull’imprenditore sono stati quasi 25 milioni (il 92% delle principali lingue in esame). Un dato che ben esprime l’attenzione che è stato in grado di generare con l’acquisizione del social. La lingua spagnola e quella portoghese raccolgono rispettivamente il 3% e il 2%, mentre francese, tedesco e italiano rappresentano circa l’1% del conversato online globale.

Il trend delle conversazioni online su Elon Musk in italiano

Negli ultimi 30 giorni, i contenuti online su Elon Musk in Italia sono stati 200 mila. In quali fonti si è discusso maggiormente dell’avvicendamento alla guida del social network? In Italia, la ‘piazza digitale’ che ha ospitato più contenuti su Elon Musk è stata appunto Twitter: qui si è concentrato il 91% dei commenti sull’imprenditore. La restante fetta è invece rappresentata da portali di notizie online (4%), blog (3%), forum e quotidiani (1%).

Elon Musk è anche il più citato tra i big del mondo tech, molto più presente rispetto al rivale Mark Zuckerberg. Se si considerano le conversazioni online dell’ultimo trimestre, Musk ha capitalizzato il 92% delle citazioni di Big Tech, mentre il fondatore di Meta si ferma al 3.5%. Ancora più lontani Jeff Bezos (2%) e Tim Cook (2%), rare le apparizioni online di Satya Nadella e Sundar Pichai.

I picchi di attenzione degli utenti italiani si sono concentrati nelle giornate di maggior ‘agitazione’ nella vita di Twitter. Osservando il trend delle conversazioni, salta all’occhio come il primo boom di attenzione corrisponda al 28 ottobre, giornata nella quale il patron di Tesla ha perfezionato l’acquisto del social network per 44 miliardi di dollari. Un evento che lo stesso Musk ha festeggiato con un tweet da 2,4 milioni di like e 400 mila retweet: “The bird is freed”, ha scritto. In quella giornata, il post che lo cita in italiano con maggior engagement è un video TikTok del leader della Lega Matteo Salvini: “Elon Musk si compra Twitter e licenzia i vertici, poi entra nella sede con un lavandino in mano: “L’uccellino è stato liberato, fatevene una ragione”. Buona notizia per la rete, per la Democrazia e la libertà. Lo adoro” ha scritto il vice premier, ottenendo 21 mila reazioni. 

Nei giorni seguenti l’attenzione degli utenti si è poi focalizzata su due temi ad alta carica emotiva: il reintegro degli account bannati (primo tra tutti, l’ex Presidente Usa Donald Trump) e i primi licenziamenti decisi da Musk. La diatriba sulla ‘spunta blu’, prima resa a pagamento e poi sospesa per evitare la diffusione di account certificati ma fake, ha tenuto banco nelle settimane successive, tanto da spingere alcune star ad abbandonare il social. Fino a quando, il 18 novembre, in TT è apparso l’hashtag #RIPTwitter: conseguenza delle dimissioni di massa annunciate dai dipendenti in disaccordo con la nuova linea decisa da Musk.

Reputation Science ha quindi analizzato le 200 mila conversazioni su Elon Musk dell’ultimo mese, per sondare il sentiment della Rete nei confronti del nuovo CEO di Twitter. Un commento su quattro (24%) è negativo: tra le critiche più aspre, compaiono i commenti riferiti al licenziamento dei dipendenti. Le positività si fermano al 18% e hanno a che fare principalmente con altre attività imprenditoriali di Musk, come ad esempio il lancio dui Artemis 1 nello spazio. La fetta più ampia di conversazioni è ascrivibile a un sentiment neutro (58%): al suo interno confluiscono articoli, commenti dalla bassa carica emotiva e tweet di utenti che non si sbilanciano né in positivo né in negativo. Il dato denota una grande capacità di generare alti livelli di buzz intorno alla propria figura che spesso, tuttavia, non portano alcun vantaggio reputazionale.