Digital Events firma la nona edizione di Assirm Marketing Research Forum

Mercoledì 12 ottobre, si è conclusa la nona edizione dell’Assirm Marketing Research Forum, Il Forum della Conoscenza.

Per il 4⁰ anno di seguito Digital Events organizza l’MRF che quest’anno è tornato in presenza.

L’evento realizzato all’Enterprise Hotel di Milano ed in versione digitale integrata sarà on demand fino al 21 ottobre sulla piattaforma LiveForum, dove gli utenti avranno la possibilità di rivedere gli interventi. 

Grazie al coinvolgimento di note aziende del settore, la presenza di personalità istituzionali, Assirm ha evidenziato il valore essenziale delle ricerche di mercato per la ripresa del comparto economico del nostro Paese, sia per conoscere il mercato di riferimento sia per rispondere alla complessità di una società in costante cambiamento. 

Il dibattito dell’evento si è svolto su oltre 4000 interviste su diverse tematiche: l’11 ottobre sono state approfondite le strategie di mercato da tenere in periodi di crisi economica; il 12 ottobre si è parlato di strategie di ingaggio del consumatore, dalla comunicazione al retail/e-commerce.

Ad aprire l’evento nel corso della prima giornata è stato Matteo Lucchi, Presidente Assirm, che ha sottolineato l’importanza dei dati per il 97% degli italiani che lavora in azienda per lo sviluppo del business, con un volume di affari in Italia pari a 610 milioni di euro con una crescita del 5,2%, auspicabile per il fine 2022.

Il primo intervento istituzionale è stato di Gian Carlo Blangiardo, Presidente ISTAT che ha spiegato come sul fronte economico cresca l’incertezza a livello globale e continua spiegando come nonostante questo in Italia abbiamo avuto la capacità di riuscire a rialzare la testa su tanti punti di vista: produzione industriale, commercio con l’estero, mercato del lavoro.

A seguire il secondo intervento di Vincenzo Boccia, Presidente dell’Università LUISS Guido Carli che ha dichiarato di voler cogliere la sfida del futuro tramite l’informazione e le Ricerche Di Mercato avendo il coraggio di assumersi dei rischi. Il terzo intervento in plenaria ha avuto come protagonista Giovanni Brugnoli, Vicepresidente per il Capitale Umano Confindustria, che ha sottolineato come le imprese abbiano sempre bisogno del capitale umano, con un’accezione positiva ovvero l’informazione. Secondo il Presidente è fondamentale puntare al Life Large & Long Learning: non smettendo mai di imparare non solo nella propria sfera di competenza ma in maniera trasversale.

Durante la tavola rotonda Daniela Vitolo, Senior Marketing Analyst di Ufficio Studi ABI, ha dichiarato come mai come in questi ultimi anni le ricerche di mercato supportino le aziende nel valutare le priorità di investimento e le scelte di innovazione da compiere e come il contesto mutevole che abbiamo percorso richieda di misurare costantemente i bisogni e le attese dei consumatori nei confronti dei brand e le modifiche nei loro comportamenti agiti per non perdere vicinanza e fedeltà.

Durante lo speech Tommaso Pronunzio, CEO & Partner di Ales Market Research, ha affermatocome le sfide dei ricercatori nei periodi di crisi si contestualizzino in tutto ciò che sono le nuove tendenze e paure e quindi tra gli elementi principali ci sia la necessità di analizzare i dati attraverso Connect the dots e l’ormai imprescindibile necessità di determinare il ROI delle ricerche di mercato.

La seconda giornata del MRF22 è iniziata con il contributo di Enzo Frasio, Vicepresidente Assirm cheha dichiarato come decidere chiare strategie da tenere in periodi turbolenti di crisi continuative risulti fondamentale per le Aziende per gestire al meglio il presente e crescere nel futuro. Secondo il Vicepresidente Assirm tali decisioni possono essere prese ed attivate solo dopo aver analizzato in profondità come stanno cambiando i Consumatori, le loro aspettative, le loro incertezze e soprattutto quali sono i loro nuovi bisogni.

In occasione dello speechLuca Altieri, Vice President Marketing – IBM Technology Europe and Middle East Africa ha commentato come vivere in un’epoca di profondi cambiamenti guidati da una rivoluzione digitale stia radicalmente cambiando la nostra quotidianità. Ha affermato inoltre di voler capire come le tecnologie esponenziali stiano cambiando il comportamento dei consumatori e come aiutino le aziende ad essere più efficaci ed aumentare l’ingaggio dei clienti.

La prima tavola rotonda della giornata ha analizzato gli elementi indispensabili per realizzare un’indagine di mercato efficace in grado di soddisfare i bisogni dell’azienda, insieme a FATER, Stefano De Vita Responsabile Gaming & Market Intelligence Director di SISAL, spiega come per loro la ricerca sia fondamentale per supportare le politiche sociali che sono al centro della filosofia di Sisal. Ed è grazie alla ricerca e all’innovazione che oggi probabilmente sono in grado di comprendere più chiaramente i comportamenti del cliente; ha proseguito il suo interventoGiovanni D’Alessandro, Direttore Generale Basko SpA, ha dichiarato che in un contesto sempre più difficile da decifrare, diventi fondamentale capire rapidamente dove dirigere l’Azienda, come intercettare e come soddisfare le esigenze dei Clienti. Diventa inoltre fondamentale il ruolo del “fornitore” del dato che non può procedere in modo approssimativo o, come a volte capita, senza una metodologia chiara e testata. Serve quindi un’organizzazione che sappia comprendere le esigenze delle Aziende, che con semplicità e rapidità supporti, con i dati, i processi.

Nel corso dell’ultima tavola rotonda hanno preso parte FFind, Blogmeter e Patrizia Elli, Country Director Bilendi,che ha affermato come gli orizzonti dei social siano molto ampi. Oggi l’interazione online tramite panel e piattaforme di messaggistica -Whatsapp, Facebook, Instagram- domani nuove dimensioni sempre più aggreganti per ascoltare davvero e capire i bisogni dei clienti. Per trainare la società verso la luce in fondo al tunnel; a concludere la discussione Luca Antonietti, Managing Director MetrixLab Italia afferma che le campagne social sono eccessivamente targettizzate e intercettano solo chi è vicino all’acquisto. Per far crescere una marca bisogna comunicare all’intera categoria: il broad reach è più efficace del narrow target.