La 7 e le sue serate “particolari”  

di Maurizio Badiani

Fino a ieri conoscevo solo l’Aldo Cazzullo giornalista, quello che su Il Corriere della Sera risponde ogni giorno ad un lettore in quel ristretto spazio che fu per anni La Stanza di Montanelli. 

Da qualche settimana a questa parte ho cominciato ad apprezzarlo anche sotto l’inedita veste di “divulgatore”. 

Il nostro giornalista infatti è il conduttore, ogni mercoledì su LA 7 in prima serata, di un bel format televisivo che ha per titolo “Una giornata particolare”. 

La scelta del titolo non è casuale. E’ una citazione voluta di un bel film di Scola del 1977, in cui una inusuale vicenda sentimentale (protagonisti Sophia Loren e Marcello Mastroianni) si consuma in una manciata di ore all’interno della stessa giornata,

il 6 Maggio 1938 data della storica visita di Hitler a Roma. 

Una giornata “particolare”, appunto, che lascerà – da subito – un segno indelebile nell’anima dei nostri amanti e avrà – di lì a poco – conseguenze nefaste sulla vita di decine di milioni di persone in ogni parte del mondo. 

Quante “giornate particolari” ha visto la Storia? Ovviamente infinite. 

Gli autori della nuova trasmissione per ora si sono limitati a sceglierne 6: il giorno della Marcia su Roma, quello dell’uccisione di Cesare, quello dell’incontro di San Francesco con Innocenzo III, il giorno dello stupro della pittrice Artemisia Gentileschi, quello della fuga di Napoleone dall’Elba e quello dell’abiura di Galilei. 

Il programma è molto ben fatto, i testi sono scritti in punta di penna e il “nostro” si dimostra un degno epigone dell’Angela più ispirato. 

Nell’arco della serata lo spettatore è portato avanti e indietro nel tempo in un viaggio affascinante alla scoperta di “antecedenti” e di “conseguenze” di quel giorno – o meglio – di quella giornata a cui la puntata è di volta in volta dedicata. 

Mi auguro che il programma abbia trovato – oltre al sottoscritto – un numero sufficientemente nutrito di estimatori.

Sarebbe un vero peccato che una delle rare trasmissioni originali e intelligenti della nostra TV non dovesse avere un seguito per scarsità di audience.