Crédit Agricole Italia Main Sponsor di Ride the Dreamland

Il ciclismo è uno degli sport più evocativi della transizione verso una società più sostenibile. Con questa visione Crédit Agricole Italia scende per la prima volta in campo nel mondo delle due ruote affiancando l’organizzazione di Ride the Dreamland, evento organizzato in Veneto dalla PP Sport Events dell’ex ciclista professionista Filippo Pozzato. 

Crédit Agricole è storicamente legata al mondo del ciclismo, specialmente in Francia, dove numerose sono le gare a cui la Banca ha abbinato il proprio brand. Con la sponsorizzazione delle gare organizzate da PP Sport Events Crédit Agricole Italia intende costruire un legame con questo sport anche in Italia, partendo proprio dal Nordest, territorio nel quale il Gruppo ha anche avviato di recente Le Village by CA Triveneto, l’acceleratore di innovazione al servizio delle aziende e delle startup. 

“Il ciclismo è uno degli sport più romantici e amati dal pubblico – ha dichiarato il Direttore Generale di Crédit Agricole FriulAdria, Carlo Piana – Il movimento ha visto negli ultimi anni una fortissima crescita e sono sempre di più le persone, di ogni fascia sociale, che lo praticano nelle sue diverse varianti. Sono state proprio le componenti di inclusività, sostenibilità e innovazione tecnologica tipiche di questo sport a spingerci a sostenere, con il ruolo di main sponsor, il progetto Ride the Dreamland, a cui riconosciamo anche un notevole valore in termini di marketing territoriale”. 

“Crédit Agricole non è solo una grande banca, è un nome che evoca grandi gesta sportive ed è associato a ricordi esaltanti nella memoria di chiunque segua da anni il ciclismo professionistico- afferma Filippo Pozzato, Direttore Generale di PP Sport Events -. Poter contare su un partner di questo livello ci riempie di orgoglio e ci stimola a continuare a dare il meglio di noi stessi nell’organizzazione di grandi eventi che coinvolgono il grande pubblico. Voglio ringraziare Crédit Agricole per la fiducia che ha riposto nel nostro progetto e per avere condiviso la nostra filosofia, che intende il ciclismo non solo come spettacolo agonistico, ma anche come promozione dei territori, divertimento, socialità e lealtà”.