Il drive time della radio: mito e realtà di oggi

di Claudio Astorri www.astorri.it – Drive Time. Parola abusata, anche satura. Offre l’idea che l’ascolto dall’automobile sia concentrato solo in alcuni momenti, tipici della uscita da casa e dal suo rientro. E’ ancora vero?

La parola “Drive Time” nasce in contesti storici e soprattutto sociali totalmente diversi da quelli di oggi. La stragrande percentuale della popolazione usciva e rientrava a casa in auto negli orari collimanti con quelli dell’ufficio o del lavoro, sincronizzati tra tante categorie. L’ascolto Radio ne beneficiava proprio in concomitanza dei 2 momenti della giornata di “tutti alla guida”, non trascurando il resto del traffico professionale e personale che tuttavia rappresentava una parte ben più bassa della fruizione dall’auto nelle altre ore del giorno. E la situazione di oggi?


Precisazione: la curva qui mostrata si riferisce ai giorni feriali lunedì-venerdì.

Abbiamo tutti la stessa curva davanti agli occhi. Possiamo pensare che esistano solo 2 momenti della giornata, magari di un paio di ore ciascuno, in cui si concentri l’ascolto dall’automobile? Mi sentirei di escluderlo. Voi? La mia visione è che esiste solo una fascia nella parte diurna della giornata in cui il dato della quota di ascolto dall’automobile è al di sotto del 40%. Si tratta nella fattispecie della importante fascia tra le ore 9:00 e le 12:00. In quel frangente la quota generale dell’ascolto in auto oscilla tra il minimo del 35,67% alle 9:45-10:00 e il 38,28% alle 11:00-11:15.

Guardando ora ai massimi, ben 2 fasce ampie di cui una molto ampia sono costantemente ad una percentuale oltre il 50%. La fascia 06:00-09:00 è la prima di queste e consegue il primato del picco giornaliero precisamente nel quarto d’ora 7:45-8:00 con il 60,20%. Osserviamo anche cosa succede dalle 13:00 alle 21:00. Salvo leggeri sconfinamenti al di sotto del limite in qualche quarto d’ora, l’ascolto della Radio dall’automobile è superiore in quelle 8 (otto) ore alla quota del 50%. Il picco massimo si consegue alle 17:30-17:45 con il 58,67%

Conclusioni

Mentre alcuni operatori della Radio restano ancorati all’idea vecchia del “Drive Time”, la società e le persone si muovono secondo modalità nuove, se non completamente nuove. E’ possibile asserire a buona ragione e visione della curva che, salvo la fascia dalle 9:00 alle 12:00 dal lunedì al venerdì, la Radio dalle 6:00 alle 21:00 è tutto un “Drive Time”! Il traffico di tipo professionale, dopo la pausa della pandemia, ha ripreso vigore in pieno e lo si nota per la grandissima quota dell’ascolto automobilistico che risulta sempre decisivo nel formare l’ascolto del mezzo Radio.

Più che soffermarsi quindi sulla sola uscita da casa, includendo il rientro, trovo estremamente più proficuo trasferire ai conduttori e al personale on-air l’idea di un grande mezzo che vive ben 11 delle 14 ore della fascia 06:00-21:00 con una quota di ascolto dall’auto ben superiore al 50%. Rivolgersi alla mobilità, almeno con prevalenza, deve indurre tutte le opportune riflessioni del caso. Più strutturali e non a momenti. Anche perché, ora è più chiaro, il “Drive Time” è dei singoli che, differenziando le esigenze, di fatto hanno demolito l’idea che possa essere di tutti.