Acquascooter a Venezia: e se fosse pubblicità?

di Maurizio Badiani

Una coppia di giovani stranieri ha solcato il Canal Grande a bordo di due tavole da surf spinte da un motore elettrico. La notizia ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali e ha avuto ampli spazi in TV.

Le evoluzioni dei due temerari sulle tavole volanti sono diventate subito virali. Costo dell’operazione: 3000 euro di multa e il sequestro dei due innovativi aggeggi. Si chiamano E-Foil, sono piccole tavole da surf munite di motore elettrico, volano sopra un’ala di aliscafo e sono manovrabili grazie a un telecomando.

Di loro – prima della acrobatica evoluzione Veneziana – non conoscevo neppure l’esistenza. E credo che nel mio stesso stato di ignoranza si trovassero svariati milioni di persone in tutto il mondo. Milioni di persone che adesso invece – grazie alla formidabile spinta mediatica ricevuta dall’evento – sanno che esiste un nuovo mezzo per volare sull’acqua e al cui acquisto potrebbero essere interessate.

Insomma una campagna pubblicitaria ultramilionaria costata uno scappellotto e una manciata di euro. Naturalmente non ho nessuna certezza che dietro al fatto ci sia una strategia commerciale. Ma non posso neppure escluderlo. Come diceva uno che di malizia ne aveva da vendere: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.