Tosca in camicia nera

di Maurizio Badiani

Non passa giorno in cui il fascismo non venga evocato dalla sua tomba. Mi offre lo spunto per questa riflessione il “nuovo” allestimento della Tosca curato da Luigi Pizzi per il Festival Pucciniano di Torre del Lago, allestimento che vede il cattivo Scarpia (capo della polizia papalina) vestito e truccato da Mussolini e i suoi scherani avvolti da camicie nere.

Per il regista si tratta ovviamente di una libera interpretazione creativa. Per chi scrive si tratta invece dell’ennesima, gratuita forzatura portata ad un’opera lirica al solo scopo di “modernizzarla”. La vicenda della Tosca si svolge a Roma in un giorno preciso, il 17 Giugno 1800, tre giorni dopo la battaglia di Marengo.

Spostata di peso da un secolo ad un altro l’intera vicenda non ha più senso. L’irrompere sulla scena (Atto II) di un nunzio che porta a Mussolini e alle sue camicie nere la notizia della vittoria di Napoleone Bonaparte diventa ,come minimo, oggetto di dileggio. Un’autentica piece di puro non sense degna del migliore Ionesco. Essere creativi non vuol dire necessariamente “famolo strano”.

La vera creatività è un’altra cosa. Un esempio? Nel 1992 Andrea Andermann ebbe, proprio su Tosca, un’idea rivoluzionaria: produrre per la televisione “Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca”. Dal momento che la vicenda si svolge a Roma nello spazio temporale di un solo giorno e in tre location diverse (1o Atto: Chiesa di Sant’Andrea della Valle; 2o Atto: Palazzo Farnese; 3o Atto: Castel Sant’Angelo)Andermann concepì per la televisione una Tosca ripresa e trasmessa in diretta non solo dai luoghi in cui avviene la vicenda ma addirittura nelle ore esatte in cui si svolgono gli avvenimenti.

Così, se uno spettatore avesse voluto vedere la fucilazione di Cavaradossi e il conseguente suicidio di Tosca avrebbe dovuto alzarsi la mattina alle 4.00 visto che è proprio alle luci dell’alba che si svolge l’azione dell’ultimo atto. L’opera fu trasmessa “in diretta televisiva” in mondovisione. E fu un grande successo testimoniato da 1 miliardo di spettatori e dalla conquista di 3 Emmy Awards. Va da sé che protagonisti e comprimari vestivano rigorosamente abiti del primissimo ottocento. Fez e camicie nere erano ancora di là da venire.