Mode e tendenze nel mondo dei viaggi: Booking ci svela destinazioni e nuove abitudini

Da anni considerato uno dei portali più affidabili e convenienti per il confronto delle tariffe nelle varie strutture ricettive e per la prenotazione delle stesse online, Booking monitora costantemente le tendenze dei viaggiatori sia in fatto di mete più ricercate che di abitudini in vacanza. L’analisi riguardante l’anno in corso ci mostra elementi di discussione molto interessanti: ecco dunque che cosa sta cambiando.

Il mondo dei viaggi visto da Booking

Fondata come agenzia di viaggi in Olanda nel 1996, Booking è uno degli esempi di maggior successo quando si parla di rivoluzione digitale. Sfruttando internet e la diffusione sempre più capillare di dispositivi come PC e smartphone, come accaduto anche in altri settori come quello dell’intrattenimento online, dove piattaforme dedicate a giochi e passatempi come Betway o alla riproduzione di film come Prime Video hanno avvicinato gli utenti a forme di divertimento pratiche e immediate, Booking è infatti riuscita a offrire a persone di ogni età ed estrazione sociale un modo tutto nuovo di organizzare i propri viaggi, valutando nel dettaglio non solo i costi ma anche i servizi proposti dagli operatori e i punteggi ottenuti dagli stessi in base alle esperienze degli altri.

Oggi Booking si pone come uno dei maggiori operatori online in questo ambito, garantendo una copertura pressoché globale a livello di strutture ricettive catalogate al suo interno, il che porta quotidianamente milioni di persone a effettuare ricerche per individuare hotel, b&b, residence, ma anche affittacamere privati per viaggi sia di piacere che di lavoro, da soli, in famiglia e in gruppo. L’enorme mole di dati che transita sulla piattaforma rende ovviamente possibili analisi molto dettagliate sulle ricerche più gettonate sia per ciò che riguarda le destinazioni che i servizi richiesti: ecco dunque il quadro della situazione evidenziato da Booking.

Le destinazioni più ambite secondo Booking

In un recente articolo pubblicato sul proprio magazine, Booking ha voluto raccogliere alcune delle mete più richieste per questo 2022: al di là delle destinazioni storicamente al top delle classifiche mondiali, il portale ha individuato alcune località nei vari angoli del mondo che sembrano essere particolarmente gettonate in questa fase di ripresa dei viaggi.

Nel Vecchio Continente, per esempio, spiccano la francese Montpellier, splendida città adagiata sulla costa mediterranea, e la rumena Brașov, simbolo di un rinnovato interesse del turismo globale verso la parte più orientale dell’Europa, caratterizzata da un ricco patrimonio storico e da bellezze naturalistiche da non sottovalutare. A queste si aggiunge la cittadina gallese di Llandudno, conosciuta sin dall’età vittoriana per come meta privilegiata per gli amanti del mare e della natura, ma apprezzata oggi anche da chi intende divertirsi e scoprire un angolo caratteristico del Regno Unito fuori dai circuiti turistici di massa.

Anche per quanto riguarda le destinazioni extra-europee, non mancano spunti interessanti, come Taichung, la seconda città più grande di Taiwan, e l’opulenta Malacca, in Malesia, mentre tra centro e sud America si impongono come località più ricercate la brasiliana Gramado e Santo Domingo, un grande classico del turismo tra relax e natura. Sempre più persone si mostrano infine interessate ad Atlanta, la capitale della Georgia, negli Stati Uniti, caratterizzata da vivaci quartieri e da una movimentata vita notturna che la rendono una meta adatta un po’ a tutte le tipologie di viaggiatore.

Vecchie e nuove abitudini, come cambiano i viaggiatori

Se l’analisi delle città più ricercate mostra diverse sorprese, è altrettanto interessante osservare cosa sta accadendo alle abitudini dei viaggiatori, alle prese con novità sociali e culturali che rendono l’organizzazione di vacanze e spostamenti di lavoro molto diversa rispetto a pochi anni fa. Tra le tendenze più in voga in quest’epoca troviamo, per esempio, la scelta di molte persone di coniugare vacanze e lavoro riservando precisi momenti della giornata all’una o all’altra attività: il ricorso allo smart working e la possibilità di operare anche a distanza tramite internet hanno infatti reso molto più flessibile il lavoro in generale e ciò porta sempre più spesso all’organizzazione di viaggi più o meno lunghi che contemplino relax e professione.

Un’altra tendenza che accomuna molti viaggiatori è la voglia di entrare in contatto sempre più stretto con le realtà locali e non vivere in maniera fredda e distaccata la destinazione scelta, come accadeva per esempio a coloro che si limitavano a restare confinati nei villaggi turistici. I turisti oggi vogliono conoscere la cultura locale, scoprire ciò che accade in luoghi diversi da quelli in cui si vive e anche spendere denaro per acquistare prodotti tipici e fare esperienze genuine dal punto di vista culturale, creando peraltro un circolo virtuoso che alimenta le stesse comunità locali.

Ai primi posti nelle attenzioni dei turisti vi è anche il benessere psico-fisico, che oggi viene considerato uno dei principali motivi per cui si sceglie di viaggiare. In molti ormai hanno compreso l’importanza del viaggio da questo punto di vista ed è per questo motivo che le strutture vengono scelte sempre più spesso anche in base ai servizi di questo genere che riescono a offrire, dalla presenza di una spa al contesto immerso nella natura, elementi differenzianti che risultano decisivi sul mercato.

A tutto ciò va però legata l’incertezza che tuttora regna a livello globale, che porta la maggior parte dei viaggiatori a prediligere proposte turistiche a elevata flessibilità, in cui la possibilità di cancellare la prenotazione o di riprogrammarla risulta determinante per la scelta di acquisto finale.