“Paladine” il podcast di Chora Media per la Direzione Musei del Ministero della Cultura

PALADINE è una serie podcast, realizzata per la Direzione Musei del Ministero della Cultura da Chora Media – la podcast company italiana, fondata nel 2020 da Guido Maria Brera, Mario Gianani, Roberto Zanco e Mario Calabresi che la dirige –  che raccoglie i ritratti di importanti museologhe, ricercatrici, collezioniste e archeologhe hanno segnato la storia dei Beni Culturali in Italia. Storie avvincenti, virtuose, talvolta complicate da ostacoli e pregiudizi, sempre all’insegna della passione per il loro lavoro, per l’arte e la cultura italiana. 

PALADINE è un insieme di storie di vite, di conquiste professionali, di coraggio, passione e tenacia, scritte da donne – le ricercatrici Michela Guberti e Francesca Borghetti –  e raccontate da donne, Serena Dandini e Orsetta De Rossi, che tanto parla anche della storia del nostro Paese da un punto di vista artistico, storico, sociologico, ma anche di costume.

Serena Dandini guida l’ascoltatore alla scoperta di otto personalità femminili del mondo della cultura, della sua tutela, difesa e promozione. Otto donne distanti dallo stereotipo (maschile) della “musa ispiratrice”. Otto profili di donne preparate, appassionate e combattive che hanno spesso sfidato i pregiudizi di un’Italia retrograda per portare avanti le loro idee innovative e per salvaguardare una parte importante del patrimonio artistico nazionale. Un racconto che permette di riattraversare gli anni della guerra, della ricostruzione e del boom economico, da un punto di vista inedito e sorprendente. Rivivremo così le vicende, a tratti rocambolesche, in cui le nostre “paladine” si sono trovate a operare per recuperare o proteggere preziosi dipinti, affreschi, sculture e altro ancora dalla brutalità del secondo conflitto mondiale. E scopriremo le sfide, gli scontri e le intuizioni che metteranno in campo per restaurare, innovare e rilanciare grandi spazi museali nel dopoguerra. 

Scelte di vita che, per essere portate a termine, da donne, hanno significato una dedizione assoluta al lavoro e la rinuncia, quasi totale, alla vita privata. 

PALADINE verrà distribuita su tutte le piattaforme audio e potrà essere diffusa sui portali del MiC e sui siti dei musei e dei siti archeologici

Nasce dall’idea di stimolare la curiosità del pubblico, rimettendo al centro della sua attenzione il nostro patrimonio artistico e stimolarne così il desiderio, assopito dopo due anni di pandemia e di chiusure, di tornare a popolare i musei e luoghi di arte. 

LE PUNTATE

1° PUNTATA – NOEMI GABRIELLI 

Storica dell’arte, museologa e soprintendente, è figura strettamente legata alla salvaguardia e tutela del patrimonio artistico del territorio piemontese, ligure e valdostano. La sua opera ha un valore notevole in particolar modo durante il conflitto mondiale e successivamente nel grande progetto di riallestimento della Galleria Sabauda di cui sarà storica Direttrice.  Durante e dopo la fine del conflitto mondiale, si è impegnata nella preservazione e poi nella riconsegna delle opere alle rispettive sedi e ha affrontato il problema di una nuova sistemazione della Galleria Sabauda. 

2° PUNTATA – FERNANDA WITTGENS 

Prima donna direttrice della Pinacoteca di Brera, ne ha messo in salvo le opere dalle razzie naziste e dai bombardamenti. Ha aiutato ad espatriare diverse famiglie ebree e di perseguitati politici durante la guerra, è arrestata nel 1944 e condannata a 20 anni di carcere per poi uscire da San Vittore con la Liberazione. Diventata soprintendente alle Gallerie della Lombardia, si devono a lei la ricostruzione delle gallerie di Brera distrutta dalle bombe, oltre che del Museo Teatrale alla Scala, del Museo Poldi Pezzoli e il famoso restauro del Cenacolo di Leonardo.

3° PUNTATA – CATERINA MARCENARO

Storica dell’arte e museologa, è figura fortemente legata alla città di Genova di cui divenne, nel 1945, la prima docente donna dell’ateneo cittadino, incarico che abbandonò all’inizio degli anni ‘50 per dedicarsi integralmente all’ufficio di Belle Arti, come Direttrice. Ripenserà i palazzi storici e nobiliari, trasformandoli in musei e spazi espositivi e inserendosi pienamente in quella fase di rinnovamento che diede i natali al moderno concetto di museo. A lei si deve la creazione del sistema dei musei civici di Genova, oggi patrimonio UNESCO.

4° PUNTATA – PALMA BUCARELLI

Donna libera e indipendente, dal fascino proverbiale, è stata la prima donna alla testa di un museo nazionale in Italia. Come direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna mise personalmente in salvo le opere d’arte contenute nel museo nel 1944, nascondendole nel palazzo Farnese di Caprarola. Nel 1953 ha organizzato la prima mostra di Picasso in Italia e, successivamente, sfidato il conservatorismo italiano di ogni parte politica sostenendo fino in Parlamento e in tribunale gli artisti dell’astrattismo e dell’arte povera, portando l’arte contemporanea in Italia e guidando in campo artistico la rinascita culturale italiana negli anni 50-60. Maestra di stile e mondanità, è ancora oggi considerata a Roma la “Signora dell’Arte”.

5° PUNTATA – PAOLA DELLA PERGOLA 

Funzionaria ministeriale, sarà allontanata dagli uffici pubblici perché ebrea. Dopo la guerra venne nominata ispettore alla Galleria Borghese, dove divenne direttore nel 1949 e mantenne il ruolo fino al 1973. Può essere considerata la fondatrice della disciplina definita “didattica dei musei”, grazie al suo impegno per l’avvicinamento del grande pubblico e delle scuole ai musei.

6° PUNTATA – SANDRA PINTO

Per undici anni è stata direttrice della Galleria moderna di Palazzo Pitti a Firenze, poi dell’Archivio delle collezioni asiatiche in Italia al Museo Nazionale d’Arte Orientale. Quindi dal 1987 al 1994 Soprintendente per i beni artistici e storici del Piemonte e dal 1995 al 2004 Soprintendente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, della quale ha curato il restauro e il riallestimento. Ma è stata anche la storica dell’arte che ha rivalutato la pittura dell’800 e che per prima l’ha studiata direttamente sulle fonti – tanto che oggi il suo lavoro è un pilastro insostituibile per gli studiosi di tutto il mondo. Schiva e totalmente dedita alla promozione del patrimonio artistico italiano, non ha mai considerato importante il successo personale, così che i suoi meriti vanno ben oltre la sua popolarità.

7° PUNTATA – MARGHERITA SARFATTI

Ai primi del ‘900 la letterata Margherita Grassini fu la prima donna in Europa ad occuparsi di critica d’arte.Tuttavia, oggi viene comunemente ricordata soprattutto perché, pur provenendo da una famiglia ebrea, negli anni ‘10 diventò amante di Mussolini pianificandone la politica culturale e influenzandone il pensiero, fino alla svolta delle leggi razziali, quando per lei divenne opportuno espatriare.All’estero continuò a mantenere interesse per la cultura italiana, ritornò in patria solo alla fine del secondo conflitto mondiale.

8° PUNTATA – PAOLA ZANCANI MONTUORO

È la prima donna ammessa all’Accademia Nazionale dei Lincei. Entrata alla Scuola archeologica di Atene, rimase vedova giovanissima di un collega col quale aveva condiviso vita, studi e passioni e, solo dopo alcuni anni di buio, decise di completare l’opera da sola. Indipendente e antifascista, resterà sempre esclusa da un’Accademia che, anche nel dopoguerra, rimaneva appannaggio maschile. Eppure è autrice di scoperte fondamentali per la storia della Magna Grecia – in quel Sud Italia all’epoca completamente trascurato dalle ricerche. Con le sue intuizioni brillanti e i suoi studi puntuali non falliva mai un obiettivo. Si devono a lei, tra le altre cose, le scoperte del mitico Santuario di Hera alla foce del Sele, fondato da Giasone, e dell’antica Sibari.