Sala Stampa, il podcast di Monrif per Eurocontest 2022

Ogni anno l’Europa si ‘ferma’ per guardare l’Eurovision Song Contest, l’evento musicale più importante dopo il Festival di Sanremo. Le indiscrezioni e le polemiche iniziano molto prima di maggio e, alla vigilia, tutti sono pronti per giudicare non solo le canzoni, ma anche i look, gli ospiti, le gaffes, la scenografia… tutto quello che circonda e nutre uno degli show televisivi più sfarzosi e spettacolari.

Mai come quest’anno si è sentito parlare di questa manifestazione in Italia: grazie alla vittoria dei Maneskin nel 2021 a Rotterdam, l’evento è tornato in Italia, a Torino, città vincitrice del ballottaggio fra le diverse località italiane che si erano candidate ad ospitare la rassegna.

Il grande pubblico italiano ha scoperto l‘Eurocontest solo negli ultimi mesi, ma la manifestazione musicale ha una lunga storia, che affonda le proprie radici nel 1956, l’anno della prima edizione. L’obiettivo con il quale è nato il Gran Premio Eurovisione della Canzone – con questo nome la manifestazione era nota in Italia – era puramente ricreativo: l’Europa usciva dalla Seconda guerra mondiale e aveva una gran voglia di tornare a cantare e alleggerire i propri pensieri con un grande spettacolo. E mai come quest’anno questa manifestazione è tornata a rivestire un importante ruolo sociale e politico.

QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno regalano ai propri lettori ogni giorno un appuntamento fisso per scoprire tutti i segreti, i protagonisti, le canzoni e le polemiche della 66ma edizione dell’Eurovision Song Contest, con il vicedirettore del Giorno Giancarlo Ricci e Andrea Spinelli, il decano dei critici musicali in collegamento telefonico, che porteranno i lettori dei quotidiani del Gruppo Monrif direttamente dietro le quinte e sul palco di Torino.