Al via la campagna 5×1000 per la Lega Nazionale per la difesa del cane firmata da being

“Tu puoi scrivere il suo riscatto”: una firma per destinare il proprio 5×1000 a favore della Lega Nazionale per la Difesa del Cane può riscrivere il destino di un animale maltrattato, riscattandolo da sofferenza, abusi e abbandono. Con questo claim e con l’hashtag #unaltrofinale, Being – agenzia creativa specializzata nella comunicazione per il settore non profit – lancia la campagna che chiama all’azione tutti i cittadini a sostegno di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, associazione che dal 1950 si impegna a tutelare la vita e il benessere di cani, gatti e animali di ogni specie. 

La copertura mediatica mira a sensibilizzare in modo trasversale l’opinione pubblica su un tema fondamentale per lo sviluppo della società civile che riguarda i diritti degli animali e la loro tutela, riconosciuta sia dal Trattato di Lisbona sia dalla normativa italiana che disciplina i modi e le forme di tutela degli animali. 

Al centro le persone, gli animali e la loro relazione in una società che intende dare valore alla vita.
La storia di un animale può essere straordinaria, ricca di amore e accudimento familiare, ma può anche trasformarsi in un racconto di violenze e vessazioni. È su questa linea di confine che si inserisce il messaggio della campagna: “Lui la sofferenza ce l’ha scritta negli occhi. Tu puoi scrivere il suo riscatto”. L’attivazione concreta del donatore che, per devolvere il suo 5×1000, appone la propria firma sulla dichiarazione dei redditi equivale a scrivere un nuovo capitolo della vita dell’animale. Questo concetto esplode sia nello spot video da 30” e 60”, narrato da Rudy Zerbi (professore della scuola di ‘Amici’ di Maria de Filippi e grande appassionato di animali) che nell’immagine della campagna stampa e web, entrambi improntati di un linguaggio realistico, ad alto impatto emotivo, che mette in evidenza la sofferenza di un cane maltrattato, ma che con altrettanta forza offre la possibilità per i donatori di compiere un’azione concreta.
L’hashtag di campagna #unaltrofinale comunica la possibilità di evitare e cambiare un tragico finale per i tanti animali vittime di violenza. 

Il concept della campagna che abbiamo realizzato per Lega Nazionale per la Difesa del Cane nasce da un’idea costruttiva che fa leva sulla capacità di mettere in atto soluzioni, sul potere di cambiare storie che sembrano già scritte – spiega Luca Formisano, Founder & Ceo di Being – Lo sguardo del cane rivolto verso di noi ci porta in una terra di mezzo tra rassegnazione e cambiamento: ed è qui che ci chiama, dandoci l’opportunità di agire per una causa che sentiamo essere importante, come la vita. Ancora una volta abbiamo cercato di condividere emozioni e valori con i nostri interlocutori, i donatori, che sono colonna portante del settore non profit”. 

Con una firma il donatore sostiene le azioni messe in campo in difesa degli animali da Lega Nazionale per la Difesa del Cane: dal soccorso, alla cura, all’accudimento di randagi, animali prigionieri di strutture lager e vittime di maltrattamenti per trovare loro una famiglia che li possa amare per sempre, fino alla conduzione di campagne di informazione volte a promuovere un corretto rapporto uomo animale e la conoscenza delle leggi a loro tutela, così come le azioni di denuncia e le battaglie in Tribunale contro ogni forma di sfruttamento e violenza. Questo è quello che fa l’Associazione ogni giorno da 72 anni: lottare per la tutela di ogni singolo animale. 

La stagione delle dichiarazioni fiscali 2022 darà la possibilità a circa 30 milioni di contribuenti di destinare il 5×1000 a favore di enti senza scopo di lucro iscritti in un apposito elenco che perseguono finalità socialmente utili.
La campagna Lega Nazionale per la Difesa del Cane firmata da Being invita i donatori ad essere parte attiva del cambiamento della vita degli animali, inserendosi in un più ampio disegno di azione ad impatto sociale. Donare il 5×1000 a Lega Nazionale per la Difesa del Cane significa stare concretamente dalla parte di chi non ha voce e offrire un aiuto reale all’Associazione per continuare a garantire il benessere agli oltre 30.000 animali che i volontari accudiscono ogni anno e ai 20.000 che soccorrono su tutto il territorio nazionale, trovando loro una famiglia.