Aumento dei dipendenti che perdono il lavoro a causa di errori di sicurezza: la responsabilità è del dipendente o del datore di lavoro?

L’evoluzione della tecnologia ha portato tra le dirette conseguenze grandi mutamenti non solo nell’ambito della nostra vita quotidiana ma, soprattutto, quello dei processi lavorativi. L’avvento di un internet sempre più veloce ha avuto un impatto determinante nel modo in cui attività e professioni sono svolte nei nostri giorni rispetto a quanto avveniva solo pochi decenni fa.

Sempre più aziende ormai ricorrono allo smartworking o lavoro da remoto, un modello che sta prendendo sempre più spazio nel mondo occupazionale perché riesce a coniugare, se organizzato e programmato con attenzione, gli interessi di sviluppo dell’azienda, un impatto più sostenibile nei confronti dell’ambiente, un bilanciamento per i lavoratori del bilanciamento tra vita privata e occupazione.

  1. Tecnologia e sicurezza sul lavoro: la VPN è una soluzione irrinunciabile


Le aziende che stanno puntando decisamente sulla riduzione del lavoro in presenza in favore di un modello che favorisce lo smarworking o più in generale il lavoro da remoto o agile, hanno dovuto confrontarsi innanzitutto con la sfida di riuscire a creare un’infrastruttura tecnologica che permettesse di mantenere un controllo puntuale sui processi lavorativi, mettendo allo stesso tempo i lavoratori nella condizioni di poter operare con profitto e, ancor più importante, mettendo in sicurezza dati e informazioni. In questo senso, sempre più diffuso è l’utilizzo della VPN (rete privata virtuale) che permette di connettersi a internet mettendosi al riparo dagli attacchi di hacker e in generale dai pericoli delle condotte messe in atto dai cybercriminali. Quando ci si collega a internet con una VPN, infatti, i dati in entrata e in uscita dai dispositivi in rete, sono criptati. 

Inoltre, prima di raggiungere la loro destinazione, i dati sono indirizzati a un server remoti. In questo modo è impossibile risalire alla posizione esatta di chi sta inviando o ricevendo le informazioni. La VPN è dunque una soluzione tecnologica fondamentale e imprescindibile per chi lavora in team parzialmente o totalmente da remoto.

  1. Le minacce digitali alla sicurezza aziendale

Con un aumento costante dei casi di crimini e minacce digitali, in Italia sempre più aziende forniscono ai propri dipendenti gli strumenti per riconoscerli e affrontarli efficacemente. I dipendenti dal canto loro sono tenuti a seguire tutte le indicazioni del dipartimento di Information Technology, con l’obiettivo di mantenere un livello di produttività adeguato, senza mettere in pericolo la sicurezza della privacy aziendale. Chi lavora in azienda è tenuto a dover seguire con scrupolo e attenzione tutte le procedure consigliate, proprio per evitare, nel caso di un attacco hacker, che la responsabilità possa essere ricondotta a un comportamento non contemplato dalle procedure aziendali.

Per evitare attacchi informatici o il furto di dati e informazioni aziendali, il dipendente dovrà essere sempre aggiornato sui diversi tipi di minacce, in primis seguendo i corsi per la sicurezza messi in piedi dalle aziende. Allo stesso tempo, non dovrà agire superficialmente nel corso delle sue attività quotidiane. Per esempio, ha l’obbligo di valutare con attenzione i messaggi di posta elettronica che riceve, per evitare di cadere vittima di phishing, così come è necessario che scegliere con attenzione quali programmi installa sul proprio computer, perché spesso dietro software gratuiti e senza licenza possono nascondersi pericolosi malware.