Intelligenza artificiale sempre più strategica per le aziende, ma serve accelerare per essere più competitivi a livello globale

Anitec-Assinform, l’Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology (ICT) aderente a Confindustria, ha presentato oggi il White Paper “L’IA a tre dimensioni. Approfondimenti su policy, tecnologie ed esperienze aziendali” nel corso del webinar “Prove tecniche di futuro: L’IA tra policy, innovazione e business”, predisposto dal Tavolo di lavoro Anitec-Assinform “Intelligenza Artificiale”. Il documento approfondisce i temi cruciali della regolazione, delle prospettive tecnologiche e delle applicazioni aziendali dell’Intelligenza Artificiale. Nello studio vengono inoltre raccolti alcuni casi studio sulle molteplici applicazioni che l’Intelligenza Artificiale può avere partendo dal farmaceutico, dal manifatturiero fino al Legal Tech. 

Il White Paper segue il primo documento pubblicato da Anitec-Assinform nel 2021, che illustrava il potenziale strategico dell’Intelligenza Artificiale nell’Italia post-pandemica. Il nuovo documento, strutturato in tre parti, illustra tre direttrici di evoluzione dell’Intelligenza artificiale, partendo dai programmi di sviluppo (policy) e di regolazione dell’IA (regulation) per poi analizzare l’aspetto tecnologico dell’IA, ivi incluso il suo ruolo di infrastruttura. Infine, il White Paper approfondisce il tema dell’IA in azienda, analizzando il sentiment dell’industria ICT sull’IA, il tema delle skills e raggruppando una raccolta di casi d’uso di soluzioni di Intelligenza artificiale.

Con il white paper presentato oggi, l’Associazione conferma l’importanza di investire in un ambito tecnologico di assoluta importanza per le imprese italiane, di ogni settore e dimensione. Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale vale circa 330 milioni di euro nel 2021 (Fonte Rapporto “Il digitale in Italia” Anitec-Assinform/NetConsulting cube) e vedrà una crescita media annua del 22% nel triennio 2022-2024. Allo stesso tempo il volume del mercato è ancora basso, dovuto anche allo scarso impiego dell’IA nelle PMI, dove solo il 6% di queste ha avviato progetti di IA (fonte Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano).

L’esigenza di rafforzare gli investimenti in IA potrà essere risolta anche grazie alle iniziative che verranno messe in campo a valle dell’approvazione della Strategia sull’IA varata dal Governo. Si tratta di un documento importante che si muove nel solco delle scelte di altri paesi: l’Artificial Intelligence Index 2021 Annual Report dell’Università di Stanford, nel 2017 si contavano solo cinque strategie nazionali per l’Intelligenza Artificiale, mentre a dicembre 2020 ne erano state pubblicate 32 da altrettanti paesi e 22 erano in corso di sviluppo. 

Il lavoro presenta una prima analisi dell’IA ACT nell’ambito del quale si evidenzia di definire un quadro di regole che sostenga l’innovazione, limitando gli oneri di compliance a carico delle imprese in particolare delle PMI. A tal fine, si ribadisce l’importanza di chiarire in maniera puntuale l’ambito di applicazione e coordinare la disciplina con altre normative già vigenti o in corso di definizione a livello europeo. 

Sul piano applicativo e di sviluppo tecnologico, sono pubblicati i risultati di un’indagine (a campione non rappresentativo) condotta all’interno della base associativa di Anitec-Assinform dove emerge che l’IA è sempre più importante per le aziende ICT ma sono ancora molti gli ostacoli derivanti dalla qualità dei dati e dalla mancanza di skills adeguate nel mercato del lavoro.  

Dal White Paper si evince che le aziende adottano sempre più di frequente soluzioni di IA, ma l’utilizzo di questa tecnologia rimane ancora al di sotto del suo potenziale. Da qui scaturisce la necessità di agire sulle competenze manageriali e sulla formazione di alto livello affinché il sistema produttivo abbracci definitivamente l’IA. Bisogna creare cultura e consapevolezza sulle opportunità di business abilitate dall’Intelligenza artificiale.

A tal proposito, Anitec-Assinform evidenzia alcune proposte per favorire l’adozione di soluzioni di IA nel sistema produttivo italiano che riguardano anche il ruolo di questa tecnologia all’interno del piano Transizione 4.0 per la trasformazione digitale dell’industria manifatturiera del Paese. Inoltre, è fondamentale dare impulso ai Data Spaces, che sono il collante degli ecosistemi digitali e il punto su cui è possibile generare e utilizzare l’IA. In aggiunta, i fornitori di IA dovrebbero essere stimolati a essere anche formatori, permettendo una formazione on the job direttamente collegata ai bisogni dell’azienda cliente. 

Queste proposte si aggiungono ai tre punti cardine indicati dal Tavolo IA di Anitec-Assinform nel White Paper di giugno 2021: la necessità di sfruttare il PNRR per stimolare l’uso dell’IA a livello nazionale e soprattutto per promuoverne l’applicazione a livello delle aziende; l’importanza della formazione per consentire alle risorse umane di migliorare la loro efficacia utilizzando l’IA; la necessità di una visione di investimento permanente in Intelligenza artificiale piuttosto che interventi spot.

Il presidente di Anitec-Assinform Marco Gay, ha così commentato: “Nei prossimi anni tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, la Blockchain, i Big Data e la Cybersicurezza saranno sempre più centrali per la trasformazione digitale del sistema produttivo. L’accelerazione imposta dalla pandemia apre nuovi spazi di investimento, sollecitando la curiosità, la creatività delle imprese e alimentando la ricerca di nuova innovazione di prodotto e di processo. Anche la PA potrà sfruttare questa tecnologia per modernizzarsi e offrire servizi adatti ai bisogni dei cittadini. L’IA sarà realmente a portata di mano. Per questo sarà necessario che il nuovo regolamento europeo garantisca la tutela dei diritti fondamentali delle persone e prevenga i rischi di usi impropri dell’IA. Ma dovrà anche stimolare l’innovazione delle imprese europee e renderle competitive a livello mondiale. L’Italia – con il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale 2022-2024 – ha oggi l’occasione di fare la sua parte, creando le condizioni per rafforzare l’ecosistema italiano IA che è ricco di eccellenze e promuovere una solida collaborazione pubblico-privato”.