Il 54% degli italiani fa acquisti online e il 50% lo fa al di fuori dei confini nazionali 

La piattaforma di consegna Seven Senders, responsabile della consegna internazionale dei pacchi in Europa, ha pubblicato uno studio che rivela quali consumatori e da quali mercati dell’Unione Europea acquistano più spesso in paesi stranieri all’interno dell’Europa. Nel contesto dello studio, questo scenario è inteso come un equilibrio ottimale tra un panorama di consumatori che amano fare acquisti al di fuori dei confini nazionali, un alto livello di digitalizzazione e un’ottima infrastruttura di consegna internazionale. Nello studio, sono stati presi in considerazione i 13 mercati con le maggiori vendite in questo tipo di commercio. 

Il risultato dello studio mostra che il mercato italiano ha ancora un po’ di strada da fare per migliorare in termini di commercio internazionale. L’Italia è infatti al penultimo posto della lista con un punteggio basso. Le ragioni sono le sue infrastrutture di spedizione relativamente inefficienti e i suoi consumatori piuttosto riluttanti ad acquistare online dall’estero. Rispetto ad altri paesi europei, gli italiani hanno meno potere d’acquisto e sono più moderati quando si tratta di acquisti online. Il 54% di loro fa spesso shopping online e un italiano su due lo fa al di fuori dei confini nazionali (50%). Nel 2020, il commercio elettronico internazionale in Italia ha fruttato 5,7 miliardi di euro mentre nello stesso anno, la Germania ha prodotto 26,5 miliardi di euro, rendendola il mercato più forte in questo ambito.

Il commercio online internazionale ha sperimentato forti livelli di crescita a causa della crisi del Coronavirus. Alcuni mercati offrono condizioni migliori di altri per il commercio elettronico internazionale“, dice Thomas Hagemann, cofondatore di Seven Senders. “Con l’indice di consumo internazionale, vogliamo fornire indicazioni su quali mercati consumano di più all’estero. Questo potrebbe aiutare i venditori online a identificare il mercato giusto con condizioni ottimali e infrastrutture di spedizione adatte al loro business“.

Indice di consumo internazionale con la classifica dei campi di ricerca e il risultato finale dello studio. Ogni paese è stato valutato su una scala da 0 a 100, dove 100 è il punteggio più alto