Il WMF lancia la call for Digital Creators

Per il secondo anno consecutivo il WMF lancia la call for Digital Creators, iniziativa dedicata a creators operanti su diverse piattaforme digitali tra cui YouTube, Instagram, Spotify, TikTok, Twitch, Spreaker. Il più grande Festival sull’Innovazione, in programma dal 16 al 18 giugno alla fiera di Rimini, intende promuovere il lavoro dei creatori digitali attraverso la ricerca di contenuti di intrattenimento, educazione, informazione e sensibilizzazione.

Dopo le numerose presenze di creators nelle passate edizioni del WMF – tra i tanti ricordiamo i The Jackal,  Casa Surace, I Sansoni, Gli Autogol, I Soldi Spicci, Breaking Italy – il WMF vuole nuovamente porre l’attenzione su una professione, quella dei Digital Creators, sempre più importante nell’epoca delle professioni digitali. 

Per partecipare alla call, aperta a tutti coloro che realizzano contenuti digitali innovativi, è necessario iscriversi compilando il form della pagina dedicata entro e non oltre il 10 maggio.

Dalla call saranno selezionati 8 best creators finalisti. Questi avranno la possibilità di partecipare al WMF e 

presentare le loro idee davanti al pubblico composto da brand di settore, sponsor e partecipanti da tutto il mondo – lo scorso anno 24mila le presenze e oltre 500 gli sponsor e gli espositori.  Saranno il pubblico del WMF e una giuria dedicata a decretare il Best Creator. Ulteriore premio assegnato quest’anno sarà ilbest podcaster

I 2 vincitori saranno premiati al WMF e supportati nella promozione del loro progetto lavorativo attraverso attività di collaborazione con il Festival durante il WMF2023.

L’impegno del WMF per una normativa sui  Digital Creators

Il ruolo dei Digital Creators è molto importante all’interno del nuovo panorama comunicativo globale: per tale ragione il WMF – da sempre attento al tema – ha voluto lanciare  la call for Digital Creators, per sottolineare il riconoscimento della professione e inoltre per adoperarsi – insieme ai suoi network – per trovare una normativa che tuteli il loro lavoro, data l’attuale assenza di una disciplina in proposito. 

Il 9 marzo la Commissione Lavoro della Camera dei  Deputati ha pubblicato il documento conclusivo dell’indagine sui creators, dove viene sottolineato a più riprese il contributo fondamentale del WMF – audito il 10 giugno 2021 nella persona di Cosmano Lombardo, Chairman e ideatore del WMF. La memoria depositata dal WMF ha fornito dati, informazioni, considerazioni e gli stessi parametri con cui il documento conclusivo inquadra le categorie dei professionisti all’interno del settore, fino a riprendere la proposta del WMF dello “Statuto dei lavoratori del web”. 

Il tema – già discusso al WMF2021 con i creators Rick DuFer, Giorgio Taverniti, Andrea Panciroli, Andrea Ciraolo, con la partecipazione dell’Onorevole Barzotti e l’Onorevole Viscomi – sarà inoltre approfondito proprio in occasione del WMF di giugno. Sarà infatti organizzato un tavolo istituzionale che proseguirà il discorso portato avanti anche in Parlamento, con l’obiettivo di realizzare una più strutturata proposta normativa per la Commissione anche grazie alla partecipazione di numerose realtà del settore.