Guerra, le reazioni italiane nel radar SWG

Dopo oltre due settimane dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la quasi totalità degli italiani afferma di essere preoccupato per gli avvenimenti in corso. Non solo viene espresso timore per alcune conseguenze dirette che potrebbero ricadere sull’Italia – come ad esempio un forte peggioramento del quadro economico o l’utilizzo di ordigni nucleari da parte della Russia – ma preoccupa anche l’impatto sull’Ucraina, ovvero il numero delle vittime, e che la Russia in seguito possa invadere ulteriori Paesi. 

Questo quadro geopolitico emerge dal Radar settimanale di SWG e coinvolge materialmente ed emotivamente i cittadini, facendo sentire in guerra quasi un italiano su quattro. Ovvero, il conflitto non è percepito come una disputa tra due nazioni avverse ma è considerato come un vero e proprio attacco della Russia all’Europa e all’Occidente. 

Riguardo alle azioni intraprese finora dal Governo, emerge un largo appoggio nei confronti delle sanzioni economiche già decise. Sul piano dell’invio diretto di armamenti all’Ucraina emergono invece posizioni più contrastanti: gli elettori Dem sono più favorevoli mentre gli elettori del Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia esprimono contrarietà. Gli elettorati vengono poi ricompattati da una netta e trasversale contrarietà ad un possibile invio di soldati e mezzi militari italiani nelle zone del conflitto.