Ucraina: inviati di guerra conquistano il favore del pubblico, trionfano le donne 

Tra i più seguiti Giacovazzo, Mannocchi e Battistini

Conquistano il favore del pubblico e diventano dei veri e propri punti di riferimento del pubblico mainistream anche grazie alle loro storie. Sono gli inviati di guerra che stanno raggiungengo una popolorità non certo cercata e loro malgrado, vista la situazione in cui si trovano e i rischi che corrono, come dimostra il tragico episodio di Brent Renaud, il reporter del New York Times ucciso dalle forze russe a Irpin, nei sobborghi di Kiev. Resta il fatto che sono diventati dei veri e propri beniamini del pubblico, spesso a seguito di episodi anche di cronaca che rimbalzano sui social.

Tra i più seguiti dal pubblico, secondo lo studio realizzato da Spot and Web su un campione di 560 italiani di ambo i sessi di età compresa tra i 18 e 65 anni, svettano due inviati già noti prima della guerra. In primis l’inviato del Tg2 Piergiorgio Giacovazzo, con il 18% delle preferenze, che per 15 lunghi giorni è stato l’unico volto Rai a Kiev e che i telespettatori hanno apprezzato anche in programmi molto popolari come “Mezz’ora in più” di Lucia Annunziata ma anche nel corso delle numerose dirette per il Tg1.

Di poco staccata un’inviata che è anche affermata scrittrice, messa in campo da Enrico Mentana: Francesca Mannocchi (17%), premiata autrice di libri, collaboratrice anche di testate estere come The Guardian e Al Jazeera, presente sui social, precisa, documentata ed esperta di situazioni e territori critici. 

Ultimo gradino del podio per Fausto Biloslavo (14,5%) che copre con onore le testate Mediaset: giornalista di razza, ha seguito sul posto i conflitti in Libano, nella ex Jogoslavia e in Cecenia, venendo pure arrestato in Afganistan, e in Ucraina è scampato miracolosamentre a un attacco russo.

Quarto posto per un’altra donna, Stefania Battistini (12,5%), balzata alle cronache per il blitz subito da alcuni militari ucraini che hanno fatto irruzione coi fucili spianati nella stanza dell’hotel in cui soggiornava a Kiev, il tutto durante il collegamento in diretta con Unomattina. 

Quinto Ilario Piagnerelli (10%),curriculum prestigioso che vanta anche scenari come Afghanistan e Pakistan, ora volto di Rainews24 a Kiev.

Sesta un’altra inviata del Tg1, Roberta Ferrari (9%), ora situata sul territorio di confine tra Polonia e Ucraina a raccontare gli arrivi dei profughi che scappano dai territori del conflitto.

Ancora una presenza femminile in settima piazza, si tratta di Maria Grazia Fiorani (7%), corrispondente di guerra per il Tg3 nonchè giornalista di una certa esperienza, mamma, attiva sui social in particolare Instagram.

Settimo Jacopo Arbarello (5%) di SkyTg24: l’autore di apprezzati reportage e inviato di razza, dall’8 marzo si è trasformato in anchor per trasmettere il tg in diretta da uno studio allestito all’aperto nella città di Leopoli.

Dicevamo, però, dominio delle donne: nona è Emma Farnè (3%), impegnata con Tg1 e Rainews24 per raccontare la guerra dall’Ucraina, ha nel suo bagaglio esperienze all’Ansa di Berlino, al Sole 24 Ore e presenze in Grecia, Sri Lanka e Inghilterra.

Chiude questa speciale top ten Giacinto Pinto (1%), altro giornalista Rai di lungo corso, passato per la TGR Lombardia poi al Tg1, per il quale ora segue la guerra informando anche dai Paesi confinanti come la Moldavia.