I trend dell’ascolto radio per dispositivi e classi di età

di Claudio Astorriwww.astorri.itL’ascolto dai vari dispositivi della Radio è troppo spesso illustrato nei termini di quanti individui ne fanno uso nella giornata. Dato ingannevole. Conta molto di più per quanto tempo le persone ne fanno uso. Qui un aggiornamento sul tema, con le metriche corrette e per classi di età.

Sono disponibili dal 24/2 anche i volumi elettronici dei dati di TER. Solo 2 giorni dopo quelli in PDF. E’ opportuno riconoscere alla società di rilevazione degli ascolti Radio di aver diffuso la 3^ release dei dati, dopo le anticipazioni e i volumi in PDF, alcuni giorni di calendario prima di tutti gli anni precedenti. Tardi, ma meno tardi. La potenza di analisi dei volumi elettronici con i software certificati da TER permette analisi profonde e particolarmente illuminanti. Mettiamoli alla prova. E soprattutto sotto la lente di uno dei temi più interessanti. I dispositivi di ascolto!

Dal sito di TER e in rete potete reperire alcuni dati sull’uso dei dispositivi. E’ un peccato che si riferiscano ai valori del giorno medio. Se io ascolto solo 15 minuti dallo smartspeaker ma ben 120 minuti al giorno dall’autoradio, il peso che viene attribuito ai 2 dispositivi è paritetico. Giammai! Qui entriamo nell’osservazione di quanto siano utilizzati i dispositivi. Dapprima nell’ascolto Radio nel complesso e poi in 3 classi di età. Analizziamo pertanto il tempo di fruizione. Ecco il quarto d’ora medio. Un dato disponibile soltanto nei volumi elettronici.

L’ascolto Radio dai dispositivi per tutte le classi di età

E’ una nuova visualizzazione, circolare. Piace? La raffigurazione degli ultimi 4 secondi semestri secondo cerchi concentrici. Dall’interno 2018 SEM 2, 2019 SEM 2, 2020 SEM 2 e 2021 SEM 2. I dati sono AQH sulle 24 ore. Per i “No-Rad” e per gli scettici, ricordo che l’ascolto AQH della Radio nel complesso del 2° semestre 2021 è tornato ai livelli del 2018 e del 2019 dopo una perdita di circa il 4% nel 2020. Potete approfondire qui. A parte il dato del 2° semestre 2020, la base 100 con cui effettuiamo tutte le ripartizioni percentuali è quindi del tutto assimilabile.

  • Autoradio – Resta il primo dispositivo di ascolto. Ha ripreso quota nell’ultimo semestre ma non ancora sui livelli del 2018 e 2019. Ora è al 48,56% del totale dell’ascolto. La perdita in 3 anni e di 8,91 punti percentuali.
  • Apparecchio radio – “Gli apparecchi Radio dalle case? Spariti!”. Falso! L’apparecchio radio non solo esiste ma cresce di fruizione. Ha guadagnato 4,61 punti percentuali, assorbendo poco più della metà della perdita dell’autoradio.
  • Televisore – Il terzo dispositivo per ascolto. Diminuisce tuttavia nell’ultimo anno di circa 50.000 ascoltatori medi nel quarto d’ora. Non più crescita inarrestabile.
  • Smartphone/Cellulare – Ben 1,89 punti percentuali in più, ora al 6,51% del totale dell’ascolto. E alla rincorsa del televisore. Inimmaginabile solo 3 anni fa.
  • PC/Tablet – Una crescita, ma molto lenta. Solo 0,38 punti percentuali acquisiti in più in 3 anni.
  • Smartspeaker – E’ il fanalino di coda con l’1,52%. In valori assoluti la fruizione della Radio da questo dispositivo è quasi raddoppiata nell’ultimo anno. Da seguire con cura. Ipotesi: nelle case il crescente uso degli smartspeaker cannibalizza il televisore?

La fruizione della Radio dai dispositivi nella classe di età 14-34 anni

La fruizione della Radio dai dispositivi nella classe di età 35-54 anni

La fruizione della Radio dai dispositivi nella classe di età oltre i 55 anni

Sintesi sui dispositivi di ascolto della Radio

  • La fruizione percentuale dell’autoradio decresce con l’età; il massimo è tra i 14 e i 34 anni.
  • L’apparecchio radio ha una fruizione percentuale opposta all’autoradio e cresce con l’età; il massimo è oltre i 55 anni.
  • Il televisore è come l’autoradio, decresce con l’età. E’ un dispositivo rilevante sui 14-34 che sono esposti al piccolo schermo per l’11,25%.
  • Contrariamente ai 3 precedenti dispositivi, lo smartphone ha il cuore della sua fruizione nel target centrale 35-44 anni. Ben l’8,26% in quella classe di età.
  • Lo smartspeaker appare come il più trasversale dei dispositivi con lievi differenze in meno sugli oltre 54.