Parte la nuova edizione di “Succede sempre di Venerdì”

Parte la terza edizione di Succede sempre di venerdì il format televisivo di AISM realizzato da Telegenova Production con una grande novità. Il format televisivo viaggerà in tutta Italia grazie a oltre 20 emittenti televisive locali che lo metteranno in onda. Quando? tutti i venerdì a partire dal 18 febbraio alle ore 21.30. Conducono Sara Tagliente direttore dei programmi di Telegenova e Enrica Marcenaro, giornalista scrittrice e autrice Tv che in AISM si occupa dell’ufficio stampa. 

Nelle precedenti edizioni “Succede sempre di venerdì” è stato seguito da circa 1 milione di telespettatori. Con l’estensione alle nuovi reti televisive pensiamo di riuscire a parlare con ancora più persone; vogliamo soprattutto essere in grado di parlare non solo con le persone coinvolte con questa malattia, ma con tutti coloro che questa malattia ancora non la conoscono ma che hanno a che fare con la disabilità, la salute, la discriminazione, la ricerca… perché è un mondo che appartiene a tutti.Succede sempre di Venerdì vuole informare, dialogare con tono leggero e nuovo;vuole anche dare un servizio alla comunità e far sentire le persone, soprattutto quelle che si sentono dimenticate,meno sole. Il nostro obiettivo è creare consapevolezza e conoscenza, armi per abbattere qualsiasi pregiudizio ma soprattutto per migliorare la vita di chi vive con una disabilitàdichiara Francesco Vacca presidente di AISM. 

“Succede sempre di venerdì” entrerà nelle case degli italiani con storie positive, divertenti e piacevoli; sono storie di forza, resilienza e solidarietà; coinvolgerà anche il mondo dei “social” con l’hashtag #succedesempredivenerdì. Avrà la sua pagina su Facebook con cui si può interagire e una pagina sul sito AISM che ogni settimana si arricchirà di contenuti e accoglierà  i video delle varie puntate.

È una trasmissione speciale, che nasce dalla collaborazione di tanti amici di AISM; quest’anno gli amici sono aumentati, saremo affiancati da tanti editori. Saranno emittenti che trasmettono in Lazio, Toscana, Calabria, Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia, Campania, Abruzzo, Puglia e in tutte le regioni. Una televisione del nostro nuovo network, BOM Channel (canale 68) trasmetterà in tutta Italia. Siamo cresciuti insieme ad AISM creando e costruendoinsieme questo progetto: credo fermamente che anche le televisioni locali, anche se private, debbano impegnarsi a fare servizio pubblico. E’ questo il nostro grande valore. Questo è un compito su cui Telegenova (storicamente siamo la prima TV privata d’Italia) non ci tiriamo mai indietro”. Dichiara Sergio Barello editore di Telegenova.

La prima puntata parlerà della campagna di AISM l’Apparenza Inganna. La sclerosi multipla c’è ma non la vedi: un viaggio nella malattia per scoprire quanti falsi miti ci sono dietro la SM, aiutati dai racconti di Giulia e Davide intervistati dalla madrina di AISM l’attrice e scrittrice Antonella Ferrari. Ma ne è un esempio anche la storia di Lisa, campionessa di Karate che nonostante una diagnosi SM, vince la medaglia d’argento ai campionati nazionali: la vedremo combattere la sua battaglia contro la malattia.

Ed è proprio sulle storie che si basa “Succede sempre di venerdì.” Storie appassionate, vere e autentiche, e raccontate senza alcuna retorica. ”Empatia sarà la parola chiave”. Così assicurano le due conduttrici Sara ed Enrica. 

La storia di Succede sempre di venerdì: come nasce in piena pandemia grazie alla sensibilità di una persona con SM.

“Succede sempre di venerdì” è un format scritto due anni fa, in piena pandemia in cui le persone più fragili si sono sentite ancora più sole. Diventa un programma TV, mandato in onda da una piccola rete Tv di Genova. E’ diventato un appuntamento fisso del venerdì sera, un viaggio sempre più condiviso nel mondo della sclerosi multipla, delle disabilità, delle fragilità. Non solo tra le persone con SM ma verso un pubblico sempre più ampio, che impara a conoscere e a essere sensibilizzato verso la malattia, la disabilità, il mondo del volontariato…   

Come nasce ce lo racconta Enrica, autrice e conduttrice con Sara del programma e persona colpita dalla malattia. “Il Covid per molti di noi (per me anche) ha significato la paura di essere dimenticati. Per molti ha voluto dire perdere persone vicine e temere per sé.   Ha significato perdere il contatto con la vita, non ricevendo risposte necessarie e indispensabili per affrontare la propria malattia. Le informazioni che arrivavano erano allarmati, difficili da decifrare. Persino i nostri diritti di persone fragili non erano chiari. Ho temuto di non avere più voce: le risposte non arrivavano. Il Covid ha significato esser costretti a infinite rinunce: rinuncia alla riabilitazione, rinuncia alla vita sociale, rinuncia alle visite mediche di controllo, al lavoro… obbligo a tener duro, per sé, per il figlio, per le persone che ti chiamano perché hanno bisogno di aiuto. Il Covid, al di là del tema sanitario, ha significato rinunciare anche ad essere ascoltati, perché tutti sono presi da problemi più grandi della fragilità di pochi.  Io e noi persone con SM ci siamo sentite perse.  “Succede sempre di venerdì” ha rappresentato la voglia di darsi appuntamento tutti insieme per parlare….di noi, della nostra vita”.