PNRR: per il 20% degli italiani i media sono poco chiari al riguardo

Solo il 24% degli italiani crede che il peggio sia alle spalle e che il PNNR sosterrà la ripartenza. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ideato per rilanciare l’Italia dopo il dramma della pandemia da Covid-19 e finalizzato a uno sviluppo verde e digitale del paese, è ormai al centro dell’agenda politica e dei media.

Gianluca Spadoni

Nonostante fin da subito si sia parlato di cifre consistenti, circa 235 miliardi di €, sono ancora in pochi a credere che il PNRR produrrà un’impetuosa crescita. È quanto si evince da un sondaggio condotto da Evolution Forum Business School e dal suo fondatore Gianluca Spadoni, realizzato in una serie di incontri tra gennaio e inizio febbraio che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutta l’Italia.

Nonostante la poca fiducia sul Recovery Plan, durante i tre giorni dell’evento “Preparati a tutto” andato in scena dal 4 al 6 febbraio i partecipanti hanno mostrato di avere molto ottimismo sulle opportunità professionali: alla domanda su come vedessero il mondo del lavoro nel prossimo futuro, infatti, ben il 56% del campione ha indicato come risposta più gettonata “C’è crisi di liquidità, ma anche opportunità di Lavoro e/o imprenditoriali”.

I più pessimisti, il 13% degli intervistati, hanno invece posto l’accento sull’attuale crisi energetica che sta investendo l’Europa, evidenziando come ci sia “una crisi dovuta al caro energia e materie prime di cui nessun politico parla o minimizza”. È interessante notare che nella tre giorni di febbraio dedicata alla crescita professionale la maggior parte dei partecipanti siano stati imprenditori (72%), numero ancor maggior durante l’evento di gennaio dedicato completamente alla spiegazione del PNRR: il 18 gennaio, Gianluca Spadoni e la Dott.ssa Tancredi, esperta di finanza agevolata, hanno messo a disposizione una serata completamente gratuita dedicata a tutti i professionisti che avessero necessità di fare chiarezza sul Recovery Plan.

Anche in questo caso i partecipanti sono stati migliaia, di cui circa l’80% imprenditori, sia di piccole-medie imprese che di realtà di dimensioni maggiori. Non è un caso, infatti, che la stessa percentuale di intervistati abbia indicato di partecipare soprattutto per approfondire le proprie capacità professionali, anche se è da evidenziare come il 20% abbia presenziato per “avere chiarezza visto il caos delle comunicazioni dei media”.

Questo dato fa riflettere anche considerando l’età media dell’audience, pari a poco più di 38 anni. Gianluca Spadoni, punto di riferimento della formazione in Italia e trainer di oltre 350.000 professionisti, commenta: “Oggi più che mai, in questa fase in cui c’è ancora un po’ di confusione su quello che succederà nei prossimi mesi e un generale senso di sconforto dopo questi anni sfidanti, è fondamentale creare dei momenti di condivisione durante cui si possa far chiarezza sul futuro e infondere ottimismo.

Come si evince dai media, le opportunità di lavoro ci sono e vanno colte con lo spirito giusto; un po’ di pessimismo nei confronti del PNRR è normale dopo tutte le difficoltà della pandemia, ma questi incontri hanno dimostrato che sia imprenditori che liberi professionisti e dipendenti non abbiano perso la voglia di rilanciarsi. L’importante è comprendere al meglio come attingere dalle risorse che avremo a disposizione nei prossimi mesi, ma altrettanto importanti sono le risorse finanziarie del PNRR in favore del sistema economico privato.

Ancor più essenziali sarebbero delle misure concrete ed efficaci per semplificare, snellire e velocizzare il sistema della burocrazia pubblica che, da sempre, è il primo freno esiziale al pieno dispiegarsi dell’intrapresa imprenditoriale, in termini di leggi, procedure, vincoli, tempi decisionali e lungaggini amministrative”.