Il punto sul PNRR

A circa sette mesi dall’approvazione del PNRR da parte della Commissione Europea l’opinione pubblica italiana risulta piuttosto divisa sugli effetti che questo ampio impiego di risorse potrà avere sul Paese. Come rileva il Radar settimanale di SWG, il 43% ritiene che gli interventi previsti potranno incidere in maniera rilevante, mentre il 38% è di parere contrario. Il dato è pressoché costante da giugno 2021. 

Emerge inoltre una diffusa e crescente diffidenza nelle capacità del sistema Italia di realizzare le riforme e le misure previste dal PNRR: soltanto il 28% prevede la concretizzazione di tutto il piano o di gran parte di esso e il 31% ha fiducia nel fatto che le imprese coinvolte saranno all’altezza. Tra gli ostacoli alla piena realizzazione delle misure del PNRR, i cittadini individuano soprattutto la corruzione e l’illegalità insite nel nostro Paese e, a seguire, l’inefficienza della PA. 

Ben sapendo che l’allocazione delle risorse di un piano come quello del PNRR va fatta in base a molteplici e complessi parametri, solo a titolo comparativo abbiamo messo a confronto la suddivisione reale delle risorse con quella indicata dagli intervistati. Questi ultimi avrebbero destinato maggiori risorse a istruzione e sanità, a scapito dell’ambito della transizione «green».