Filippo Poletti presenta la “Grammatica del nuovo mondo”

Due anni esatti di coronavirus in Italia. Tutto inizia con i due turisti cinesi ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma il 30 gennaio 2020. Da allora a oggi è stato un susseguirsi di eventi di cronaca che hanno interessato tutto il nostro paese con tante parole chiave come quelle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che a Pasqua del 2020 richiama tutti gli Italiani ad “accettare il contagio della solidarietà tra di noi”.

A ricostruire l’emergenza sanitaria è Filippo Poletti, giornalista e top voice di LinkedIn, nel libro “Grammatica del nuovo mondo” con premessa-testamento del filosofo Salvatore Veca.

Come si legge nella premessa-testamento scritta da Veca, scomparso il 7 ottobre 2021, la “Grammatica del nuovo mondo” può insegnarci tanto: «Le pagine del libro di Poletti sono affascinanti. Noi non siamo i signori dell’universo. Noi siamo nello stato contingente dell’essere “creature”, nel senso che il mondo non è in alcun caso nostro. Il nostro slogan “una sola umanità, un solo pianeta” va integrato con la glossa che ci ricorda che, come viventi, noi non siamo “soli”. Questa glossa elide la pretesa illusoria dell’eccezionalità antropocentrica». 

Ascoltiamo dalla voce di Poletti alcune riflessioni sul suo volume.

Filippo Poletti