Il trend dei rapporti di forza tra i comparti della radio

di Claudio Astorri www.astorri.itLa forza delle Radio nazionali è così schiacciante nei confronti dell’intero mezzo? Le Radio locali crescono per davvero? A queste e altre domande sui comparti del mezzo trovate qui le risposte…

“La Radio è una Repubblica”. Così in un’intervista mi disse Lucio Dalla parlando del nostro mezzo. Porto l’artista nel cuore e la sua definizione nella testa. Una gran verità. La legge Mammì nel 1990 creò i comparti della Radio. Il mondo pubblico di RAI Radiola Radiofonia nazionale e quella locale. Generò anche la distinzione tra Radio commerciale e comunitaria che ora non risulta più così marcata o almeno invalicabile. I limiti delle Radio locali sono stati estesi a una irradiazione massima da 15 milioni di persone a metà della popolazione italiana.

C’è più fluidità tra i comparti, che riguarda al momento solo i grandissimi. Negli ultimi anni, sospinta dalla concentrazione, la pressione alla crescita e gli interessi di parte hanno generato altre riduzioni di barriere tra i comparti. Clamoroso è stato l’abbattimento senza reazioni, cosa che ancora oggi mi lascia sbigottito, di quella tra Radiofonia nazionale e locale. Radio Subasio proprietà di Radio Mediaset e Radio Zeta di RTL 102.5. Era un architrave fondamentale della legge su cui c’era l’unica deroga ai soli gruppi che detenevano stazioni locali prima del 1990.

La identificazione dei comparti per comprenderne le tendenze

Il 2021 di barriere abbassate determinerà equilibri differenti tra comparti in futuro nel mezzo Radio? Intanto possiamo analizzare i trend che si sono palesati fino al 2021 grazie al rilascio recente dei dati delle anticipazioni di TER, l’indagine ufficiale degli ascolti Radiofonici. Ho pensato di proporre anche delle sotto-classificazioni, al massimo una per singolo comparto, semplicemente per poter cogliere i fenomeni al meglio. Ecco la sintesi delle linee guida.

  • Comparto “TOP 5“. Include le prime 5 Radio nazionali commerciali che dal 1990 comandano ininterrottamente l’intera sezione commerciale. RTL 102.5, RADIO 105, RADIO DEEJAY, RDS e RADIO ITALIA.
  • Comparto “ALTRE RADIO NAZIONALI“. Include gli 8 inseguitori nazionali della Top 5. RADIO KISS KISS, VIRGIN RADIO, RADIO 24, RMC RADIO MONTECARLO, RADIO CAPITAL, M2O, RADIOFRECCIA
  • Comparto “RAI RADIO“. Include RAI RADIO 1, RAI RADIO 2, RAI RADIO 3 e anche RAI RADIO 3 CLASSICA.
  • Comparto “RADIO LOCALI TOP 100“. Sono le prime 100 Radio locali in base al singolo anno di pertinenza. E’ un elenco che si aggiorna nelle stazioni di appartenenza. Ogni anno alcune entrano nella Top 100, altrettante ne escono.
  • Comparto “RADIO LOCALI ALTRE“. Sono le altre Radio locali, quelle dalla posizione 101 nella classifica annuale fino alla 250 circa. Il dato puntuale del numero delle Radio locali iscritte oscilla negli anni ma è mediamente attorno a 250. Sono incluse tutte le altre.
  • Comparto “ALTRE RADIO“. Questa è una voce che include l’ascolto di emittenti non iscritte e che tuttavia vengono menzionate spontaneamente agli intervistatori di TER. Ricordo che ben 2 Radio nazionali non sono iscritte: RADIO MARIA e RADIO RADICALE. E molte locali.

La fotografia del 2021

I dati riportati si riferiscono alla variabile del quarto d’ora medio (AQH), quella più importante nel definire l’ascolto e non semplicemente il transito di ascoltatori nella giornata o nella settimana.

Contrariamente al mondo della televisione, in cui il comparto locale vale molto meno del 2%, nella Radio la componente locale (RADIO LOCALI TOP 100 + RADIO LOCALI ALTRE) pesa per il 25,94%. La Radio è il primo mezzo locale tra tutti, il leader della prossimità. Peraltro al dato palese andrebbe aggiunta anche una quota, purtroppo non definibile, della voce ALTRE RADIO. Un’altra osservazione doverosa riguarda la concentrazione nazionale. Le prime 5 stazioni (TOP 5) schiacciano le altre 8 (ALTRE RADIO NAZIONALI) in un rapporto superiore a 5:3.

E’ necessario notare infine anche la quota della sotto-categoria delle RADIO LOCALI ALTRE. Circa 150 emittenti al di sotto delle prime 100 sono certamente un simbolo della pluralità del mezzo ma racimolano solo l’1,89%.

Le tendenze in atto tra i comparti della Radio

In un precedente articolo mi sono già occupato delle RADIO LOCALI TOP 100 e di tutte le singole stazioni che nel 2021 l’hanno composta. Qui abbiamo una visione d’insieme dei comparti più sopra definiti e in un intervallo di tempo di 5 anni.

Il comparto nazionale (TOP 5 + ALTRE RADIO NAZIONALI) vale cumulativamente il 58,51%. Al suo interno è interessante notare come la emorragia delle TOP 5 sembra essersi almeno fermata così come la crescita delle altre Radio nazionali. Gli equilibri complessivi del comparto locale (RADIO LOCALI TOP 100 + RADIO LOCALI ALTRE) sono in crescita. Ripeto, in crescita! Ciò avviene però anche con un travaso interno dalle piccole alle grandi Radio locali che sembrano a questo punto e sempre di più essere il motore del comparto.