Blue Monday: pensare positivo anche nel giorno più triste dell’anno

Pensare positivo anche durante il lunedì più triste dell’anno. Lunedì 17 gennaio torna infatti il cosiddetto “Blue Monday” e per l’occasione la storica azienda The Smiley Company lancia in Italia il cortometraggio animato sul potere dell’ottimismo provocatorio con la voce narrante di DJ Pierre, pioniere dell’Acid house a livello internazionale.

The Smiley Company, che nel 2022 festeggia i suoi cinquant’anni, oltre ad aver reso iconico in tutto il mondo uno dei simboli più famosi di sempre, sin dalle sue origini si è sempre impegnata nel contribuire alla diffusione di buone notizie, positività e ottimismo. Oggi è una delle TOP150 licensing company a livello mondiale con un marchio registrato in oltre 100 paesi, per più di 14 categorie di prodotto, potendo contare su oltre 400 partner globali.Continua, inoltre, ad ispirare i principali creativi dell’arte, della moda, del cinema, della musica, della stampa e nell’ambito della cultura pop. Non solo: al fine di promuovere il suo messaggio e collaborare alla creazione di un pianeta più felice, equo e sostenibile, nel 2017 il CEO Nicolas Loufrani, figlio del fondatore Franklin, ha lanciato l’organizzazione no-profit Smiley Movement. 

A dirigere il corto Liam Aldous e Maxim Machaidze. Le illustrazioni sono di Anka Bochorishvili, mentre l’animazione di Temur Ezugbaia (aka Vinda Folio).

Tra l’altro, in occasione del 50esimo anniversario di Smiley e a proposito di positività ed ottimismo, l’azienda ha realizzato un’indagine sul valore del sorriso per gli italiani.  La ricerca – che ha interessato un pubblico di oltre 2000 intervistati di età compresa dai 18 ai 55+ anni, residenti in tutta Italia – ha rimarcato come gli anni della pandemia abbiano impattato negativamente sull’attitudine al sorriso. Infatti, più della metà degli intervistati sostiene di avere sorriso meno nel biennio 2020/2021, rispetto al solito. 

La ricerca fa emergere in particolare una grande voglia di tornare ad essere più ottimisti: per il 2022, l’87% del campione si augura di vedere persone sorridenti intorno a sé e l’86% degli intervistati esprime il desiderio di poter sorridere maggiormente. Un desiderio auspicabile perché, dati alla mano, gli italiani sorridono ancora troppo poco: il 44% non lo fa per più di 15 minuti al giorno, mentre il 16% tra i 15 e i 30 minuti. Solo il 26% dichiara di sorridere più di 30 minuti al giorno. I numeri dell’indagine riconfermano, inoltre, i molteplici e sorprendenti effetti positivi che un sorriso può avere sulle persone e sulla loro psiche: per quasi l’83% degli intervistati è il sorriso stesso che fa sentire felici. Sembra quasi che la ricerca qui sveli una sorta di ribaltamento del consueto nesso causa-effetto:infatti,non è solo vero che sorridiamo quando siamo felici, ma è altrettanto vero che l’atto stesso di sorridere si ripercuota sul buonumore. Sorridere ha anche il potere di farci sentire calmi (per il 74% del campione), motivati (73%) e pieni di energia (62%). La magia più potente del sorriso è ancora un’altra: il sorriso si rivela un potentissimo atto di altruismo, a costo zero. Sorridendo rendiamo felici gli altri: ben l’85% del campione dichiara di sentirsi felice quando qualcuno gli sorride. Anche fare qualcosa per gli altri ci fa stare meglio, molto più rispetto a fare qualcosa per noi stessi: il 54% degli italiani dichiara sentirsi felice nell’aiutare qualcuno, contro il 31% che prova sensazioni positive compiendo azioni per sé. Altri dati incoraggianti riguardano la forza aggregante del sorriso: più della metà degli intervistati (64%) associa l’azione del sorridere ai momenti trascorsi insieme a parenti e amici, nel presente così come nel passato.