All’evento Evolution Forum Day il “settebello” per convivere con le pandemie

Gianluca Spadoni, punto di riferimento della formazione in Italia, al meeting di San Patrignano illustra 7 REGOLE per come resistere e migliorarsi in tempo di Covid ma non solo

Visione, disponibilità, nuove competenze, apertura, tutto serve, energia e comunità/condivisione: questi sono il “SETTEBELLO” (come si direbbe nella scopa) cioè le 7 REGOLE/SUGGERIMENTI per convivere con le pandemie (a partire dal COVID ma applicabili a tutti i grandi “snodi” della vita) che Gianluca Spadoni, punto di riferimento in Italia nell’ambito del Network Marketing e della formazione, ha presentato oggi all’Evolution Forum Day, l’evento annuale dedicato alle persone che portano avanti una filosofia di resilienza, appuntamento irrinunciabile per imprenditori, liberi professionisti, sportivi e persone in evoluzione che, provenienti da tutta Italia, si incontrano in una giornata unica nel suo genere, per scoprire le soft skill per la rinascita post-pandemia. Giunto alla sua 24esima edizione, il meeting tenutosi nella speciale cornice della comunità di San Patrignano ha visto la partecipazione, insieme all’organizzatore e moderatore Spadoni, di alcune celebrità nazionali di differenti settori: Nicola Bertinelli (presidente Consorzio Parmigiano Reggiano), Aldo Cazzullo (giornalista e scrittore), Francesca Nonino (imprenditrice Nonino Distillatori), i TikTokers Alessia Lanza e Simone Berlini, Giusy Versace (atleta paralimpica, conduttrice televisiva e politica italiana), Andrea Paris (produttore cinematografico), Emanuele Maria Sacchi (trainer di Evolution Forum), Christian Pagliarani (imprenditore, business e mental coach) e Max Damioli (performance coach). 

Davanti a una platea di migliaia di appassionati e alla presenza anche dei ragazzi della comunità di recupero fondata da Vincenzo Muccioli, Spadoni ha quindi illustrato il “SETTEBELLO” per riuscire a sopravvivere in tempo di Covid. La ovvia premessa è il rispetto delle regole e delle Leggi, come ben spiegato recentemente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ma anche da Papa Francesco. 

  1. VISIONE: La necessità di avere una visione, un progetto a lungo termine: «In questo momento – sottolinea Spadoni – le aziende che stanno tornando a programmare un piano biennale, triennale o quinquennale ottengono una visione e un coinvolgimento che è molto più alto rispetto a chi ancora naviga a vista. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo navigato a vista ma adesso c’è bisogno di una visione. Noi non siamo tristi o felici in base a dove siamo, a quello che abbiamo, lo siamo in base a dove stiamo andando. Quindi il punto principale è l’importanza di avere una prospettiva, una visione, un qualcosa a cui puntare». 
  2. DISPONIBILITÀ: «La disponibilità a riskillarci, a fare cose nuove, la disponibilità verso il prossimo, intesa come flessibilità, malleabilità, cioè la capacità di mettersi al servizio, di mettersi in condizioni di apertura», precisa il leader di Evolution Forum. 
  3. NUOVE COMPETENZE: la consapevolezza che tutto quello che sapevamo fino a un anno e mezzo fa non basterà più, adesso e nei prossimi anni. «Ci vengono chieste costantemente nuove competenze tecniche e umane. Il mondo del lavoro è pieno di posti che non vengono coperti perché non si trovano le competenze, perché non abbiamo avuto la capacità di adattarci nel frattempo e invece questo tempo è tempo benedetto per poter imparare cose nuove, per poter metterci nella condizione di ampliare il nostro bagaglio, anche per osmosi, con nuove abilità, nuove conoscenze, nuove competenze applicabili», suggerisce Spadoni.
  4. APERTURA: «Dobbiamo avere la consapevolezza che se rimaniamo chiusi al nuovo, chiusi al prossimo, nulla accade. Abbiamo la necessità – esorta il coach – di aprire testa e cuore, abbiamo la necessità di aprirci al nuovo che arriva».
  5. TUTTO SERVE: «Anche se in questo momento stiamo facendo qualcosa che non ci soddisfa pienamente, anche se il mercato non ci paga quanto vorremmo, tuttavia questa fase ci servirà. Ha a che vedere con la fiducia, con la coscienza che se seminiamo bene quel germoglio arriverà», spiega Spadoni.
  6. ENERGIA: oggi più che mai serve un livello di energia nuovo, diverso, più alto, perché in giro ce n’è pochissima, perché in giro ci viene tolta, succhiata. Abbiamo bisogno di energia, di forza. «Se si è fermato un treno, in qualche dobbiamo farlo ripartire e quando devi farlo ripartire serve molta più energia rispetto a quando invece lo devi solo gestire nel suo normale tragitto», suggerisce ancora Spadoni.
  7. COMUNITÀ/CONDIVISIONE: l’importanza della condivisione, dell’unità, dell’insieme, della responsabilità verso gli altri (soprattutto i più fragili e i più deboli). Non c’è libertà senza responsabilità. «Ci serve quel “noi”, in questa fase storica abbiamo compreso quanto siamo vulnerabili da soli, quanto ci mancano il confronto, lo scambio, la reciprocità, la prossimità, la condivisione. Nel senso tecnico, pratico del termine. La visione, la disponibilità, le nuove competenze, l’apertura, tutto quello che serve e l’energia da soli non riusciamo a gestirli, a ottenerli. Abbiamo bisogno necessariamente e continuamente di un confronto», conclude Gianluca Spadoni.