Un lampione rosso alla Bovisa dove venne uccisa Mary D’Amelio

Un lampione rosso per ricordare, riflettere e far luce su uno dei temi più attuali e dolorosi dei giorni nostri: la violenza contro le donne. Si è tenuta oggi, mercoledì 24 novembre alle 14.30, in piazza Alfieri nei pressi della stazione Bovisa FN, la cerimonia di adozione di un lampione, dipinto di rosso, proprio nel punto in cui, nel novembre del 1987, venne stuprata e assassinata la giovane Mary D’Amelio. “Una luce per Mary D’Amelio” è un momento organizzato dal circolo Rotary Passport Innovation, con il patrocinio e la partecipazione del Municipio 9, che insieme hanno voluto ricordare la ragazza e al tempo stesso il sacrificio di tutte le donne che ogni giorno subiscono violenza. 

“Il municipio 9 promuove numerose e diffuse iniziative per questo 25 novembre. Ci sembrava particolarmente importante ricordare lo stupro e il femminicidio di Mary D’Amelio che 35 anni dopo resta una ferita profonda nel nostro Municipio. La colorazione del lampione in rosso rappresenta insieme un simbolo della necessità di fare luce sulla violenza e allo stesso tempo la concreta volontà di rendere le nostre strade sicure e illuminate di giorno e di notte”. Lo afferma Anita Pirovano , Presidente del Municipio 9 del Comune di Milano.

“Questo angolo della nostra città in cui è deposta la targa in ricordo della giovane Mary è stato forse dimenticato dai più. Abbiamo voluto ricordare la tragedia che qui avvenne come simbolo di tante, purtroppo troppe, altre tragedie che riguardano donne che quotidianamente subiscono violenza ed in molti casi perdono la vita. Crediamo che occorra uno sforzo maggiore nell’educare le giovani genererazioni al rispetto e alla comprensione dell’altro e, allo stesso tempo, un maggiore rete di protezione nei confronti delle donne oggetto di violenze, troppo spesso lasciate sole”. Conclude Fabrizio Capaccioli, presidente del Rotary Club Passport Innovation e Amministratore Delegato di Asacert.

Alla momento celebrativo hanno preso parte Diana De Marchi (Presidente Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano), Beatrice Uguccioni (consigliera comunale), Stefania Bartoccetti (Fondatrice di Telefono Donna Onlus) e Ozmo (street artist).