“Follow the Blue” la campagna di prevenzione di Fondazione IEO-MONZINO

Il mese blu della prevenzione maschile può contare oggi su un nuovo modo di comunicare l’importanza della prevenzione e della ricerca e di avvicinare a questi temi il più gran numero di persone e di aziende che intendono orientare la propria attività verso scopi di benessere collettivo.

Follow the Blue” è riuscito nella mission: non solo è stato capace di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e della ricerca sul tumore maschile, di fatto abbattendo un tabù, ma ha saputo generare empatia, raggiungendo livelli virali di comunicazione. 

Con il disegno di un baffo blu e un invito all’azione, il marchio realizzato da Being per la campagna della Fondazione IEO-MONZINO è diventato il simbolo di un progetto attuale, vivo e vivace, culturalmente calato nei bisogni della società sia dal punto di vista medico, sia dal punto di vista popolare. Trattare argomenti sensibili in modo diretto ed efficace comporta saper sdoganare temi poco conosciuti per motivi culturali, che in un certo periodo o ambiente restano confinati nella sfera privata dell’individuo, perché in contrasto con l’“immagine” socialmente accettata. E’ in questo delicato seppur semplice passaggio che si inserisce il processo creativo pubblicitario: una campagna, un claim, un marchio portano alla luce le problematiche e le soluzioni che coinvolgono l’intera collettività in modo immediato, leggero e talvolta accattivante. 

Finalmente, parlare di prevenzione al maschile in Italia non è più un tabù. Anche nel nostro Paese, infatti, novembre è diventato il mese dedicato alla prevenzione e alla salute dell’uomo. Un tema molto spesso 

lasciato in secondo piano perché difficile da affrontare, ma i cui numeri parlano chiaro: gli uomini vivono in media 5 anni meno delle donne e affrontano in solitudine i problemi più profondi, come la malattia. E se il 70% dichiara che gli amici possono contare su di lui, solo il 48% fa affidamento su un amico*. 

Da qui l’esigenza di informare e sensibilizzare tutti in modo chiaro e diffuso grazie alla campagna Follow the Blue.

Il baffo blu che identifica la campagna si è prestato a una serie di declinazioni che ne hanno incrementato forza ed efficacia comunicativa, grazie alla sinergia con partner che hanno saputo aggiungere i propri valori al valore della campagna, portandola da messaggio sensibile a messaggio pop.

Il baffo blu colora il volto di Mister Monopoly sulle scatole del gioco di società (Hasbro Gaming) più conosciuto di tutti i tempi, che unisce almeno 1 miliardo di giocatori di tutte le età. 

Transgenerazionale anche il messaggio di TVboy, l’artista attivista italiano conosciuto in tutto il mondo, che porta il baffo blu in un’opera di street art che si staglia su un muro dei Navigli a Milano, protagonisti Leonardo Da VInci e un bambino, accendendo i riflettori sulla prevenzione in una delle zone più movimentate della movida urbana. 

BARBERINO’S sostiene Follow the Blue destinando una percentuale delle vendite di rasature e customer experiences Barberino’s effettuate in tutti i barber shop sul territorio nazionale. 

Partecipa a Follow the Blue anche Wannabearockstar2021, la super iniziativa pop che trasforma le persone in rockstar. Trucco e parrucco curato dal Salone di Franco Curletto e shooting fotografico di Daniele Ratti sul set di Orangorilla, il concept store più irriverente di Milano, creano la nuova rockstar e diventano la copertina  del suo nuovo disco in vinile,  realizzato da Elettroformati, con tanto di nome d’arte, titolo dell’album e  delle canzoni. Parte dei ricavi ottenuti da Wannabearockstar2021 sarà devoluto a Fondazione IEO-MONZINO a sostegno della campagna Follow the Blue.

“Il successo di una campagna è dato da diversi fattori, creativi e strategici, connessi tra loro. Ideare il messaggio ‘giusto’ in termini di creatività è il risultato di un percorso di azioni, valori e soprattutto di relazione tra cliente e agenzia – spiega Luca Formisano, Founder & CEO di Being. Con la Fondazione IEO-MONZINO abbiamo avuto modo di sviluppare nuove idee poggiando su un tracciato solido. La storia della Fondazione è una storia inserita nel tessuto sociale grazie a 25 anni di supporto alla ricerca clinica e scientifica e all’assistenza ai pazienti. Da qui la spinta ad avvicinarsi ancora di più alla società civile attraverso un nuovo linguaggio, a cavallo tra passato e futuro. Al mese della prevenzione maschile abbiamo dato un tone of voice contemporaneo e internazionale, la call to action Follow the Blue è immediata, persuasiva ma non aggressiva, come il visual che la rappresenta. Penso che Follow the Blue parli un linguaggio attuale e positivo e per questo ha trovato partner lungimiranti che l’hanno sostenuta”.

“Di fronte ai dati che ci indicano l’enorme difficoltà dei maschi a condividere la preoccupazione della malattia con i propri famigliari e amici, abbiamo pensato che il primo passo da fare fosse cominciare a parlarne noi, con un linguaggio leggero e divertente, ma allo stesso tempo chiaro e scientificamente corretto. La nostra campagna Follow the Blue racconta di prevenzione attraverso consigli pratici su cosa fare in termini di screening e stili di vita sani e avvicina il pubblico all’ospedale dove non si va solo per curarsi ma anche, e soprattutto in questo caso, per fare prevenzione” – commenta Marta MediResponsabile Raccolta Fondi e Comunicazione di Fondazione IEO-MONZINO.

Con l’iniziativa Follow the Blue la Fondazione IEO-MONZINO dedica il mese di novembre alla sensibilizzazione sulla prevenzione di malattie tipicamente maschili, come il tumore alla prostata, per portare l’attenzione a quei controlli che possono evitare l’insorgere della malattia o permettere una cura tempestiva. 

Nelle“giornate dell’informazione e della prevenzione” lo IEO ha aperto le sue porte per una serie di screening e visite gratuite dedicate alla popolazione maschile. Tutti gli appuntamenti offerti da Follow the Blue sono andati esauriti.

La campagna inoltre è attiva fino al 30 novembre 2021 per sostenere la Ricerca dello IEO-Istituto Europeo di Oncologia per mettere a punto un programma di “screening genetico” strutturato nel tempo, per individuare tra i soggetti sani con familiarità i portatori di mutazione genetica, per offrire loro percorsi personalizzati di prevenzione.