Rai Pubblicità è concessionaria dal 2022 di Radio Italia

di Claudio Astorri www.astorri.itL’ho definito un accordo storico e ritengo che questa definizione sia largamente condivisibile. E ha dei contenuti di marketing commerciale per la Radio che sono rilevanti. Vediamone almeno un paio, giusto per cominciare…

Gian Paolo Tagliavia

Un gran colpo per RAI PUBBLICITA’. Non c’è alcun dubbio. La concessionaria guidata dall’AD Gian Paolo Tagliavia e che già rappresenta nel mercato dei clienti pubblicitari tutta la Radio e le piattaforme digitali di RAI RADIO includerà dal 2022 nella sua offerta anche RADIO ITALIA. Sono inclusi nell’accordo triennale di concessione pubblicitaria anche RADIO ITALIA TV, RADIOITALIA.IT e i suoi canali social. Si tratta di un accordo storico che segna l’estensione del perimetro di RAI PUBBLICITA’ nella Radio commerciale e con un soggetto complementare.

E’ una risposta alla tendenza verso la concentrazione in atto anche nella Radio e accelerata dal 2016 con l’ingresso di Radio Mediaset e con la risposta di Gedi, proprio con la acquisizione del 10% di Radio Italia e della sua concessione pubblicitaria. Gli equilibri commerciali ora cambiano in modo significativo garantendo a RAI Pubblicità un’apertura all’azione sul mercato che era inimmaginabile fino a ieri. Se ci si focalizza sulla Radiofonia nazionale, prima dell’innesto dei numeri commerciali di quella locale, la posizione della concessionaria di RAI è ora di leader.

Il 17,84% di quota dell’ascolto Radio di RAI Pubblicità (2,60% di vantaggio sul secondo agglomerato nazionale della Radio, quello di Radio Mediaset) cresce al 19,23% (con un vantaggio che sale al 4,65%) se si esaminano i soli Responsabili Acquisti. Questo dato è solo un emblema di numerose integrazioni fertili e produttive per la clientela pubblicitaria che certamente la concessionaria saprà presentare. E’ nato un nuovo standard.