I risultati del contest #Create for Sleep

Diffondere una maggiore conoscenza della narcolessia, raro disturbo del sonno, e favorire una più corretta e precoce diagnosi. Sono questi gli obiettivi di #Create for Sleep , la campagna di awareness e sensibilizzazione realizzata da AIN, con il patrocinio di AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno), in collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e con il supporto non condizionato di BIOPROJET Italia. La campagna, lanciata nel mese di luglio 2021 si è conclusa oggi con una Diretta Facebook.

All’interno della campagna è stato lanciato l’omonimo contest che ha visto protagonisti gli studenti del Triennio in Graphic Design e Art Direction di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, coordinati dal docente Pietro Puccio. 

Le illustrazioni fantasiose e originali pervenute sono state valutate da una giuria, composta da rappresentanti di AIN e di AIMS, da illustratori professionisti e giornalisti. I giudici hanno identificato 5 progetti finalisti tra quelli che meglio hanno saputo rappresentare le Red Flags, ovvero un insieme di sintomi di allarme della narcolessia pensati per aiutare nella diagnosi i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Tra questi rientrano la sonnolenza diurna, che è il principale, la cataplessia, la paralisi del sonno, le allucinazioni e la frammentazione del sonno notturno. 

Il contest è nato con lo scopo di favorire una più rapida comprensione della patologia. Questa, infatti, è una necessità molto forte nelle persone con narcolessia poiché la loro vita quotidiana e le relazioni sociali come scuola, lavoro e rapporti familiari possono essere pesantemente compromessi dalla malattia. Una diagnosi corretta e un’opportuna gestione dei sintomi possono migliorare enormemente la loro condizione. Questo è tanto più importante se si considera che la narcolessia tende a comparire specialmente nei bambini, con picchi intorno ai 15 anni, e nei giovani adulti, soprattutto tra i 30 e i 35 anni d’età. 

Proprio l’immediatezza è una delle caratteristiche più apprezzate del progetto di Anna Bonomi, studentessa del Triennio in Graphic Design e Art Direction di NABA, che è risultata vincitrice del contest. L’autrice ha spiegato perché e come ha deciso di rendere protagonista della sua illustrazione il sintomo della sonnolenza. L’illustrazione raffigura un giovane ragazzo che, mentre è a scuola, fa fatica a tenere gli occhi aperti e intorno a lui tutti gli oggetti fluttuano in un’atmosfera surreale, quasi liquida, che assomiglia a quella di un sogno. 

Gli studenti sono stati entusiasti di confrontarsi con un tema così delicato, ma allo stesso tempo affascinante. – ha dichiarato Patrizia Moschella, Communication and Graphic Design Area Leader di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Dopo una prima fase di studio e di documentazione sui sintomi e sulle loro principali manifestazioni, hanno tradotto in immagini e colori le loro personali interpretazioni e i risultati sono stati sorprendenti anche per noi insegnanti. Ritengo che progetti di questo tipo abbiano una valenza doppia: da un lato permettono di crescere a livello tecnico, ma dall’altro consentono di arricchire le proprie conoscenze personali e di farsi portavoce di messaggi e concetti importanti per la comunità.” 

“L’illustrazione di Anna ha colpito me e gli altri giurati per la dovizia di dettagli e la delicatezza del tratto. – ha affermato Guido Silvestri – Silver, fumettista italiano e membro della giuria – La pesantezza dell’occhio del protagonista è disegnata in maniera così realistica che è impossibile non comprendere la sensazione da parte di chi osserva.”