Klaus Davi incassa lo scoop sul pentito Labate e rilancia: ‘Da gennaio inchieste su Puglia e Sicilia’

Bisogna cambiare narrazione, i miei video macinano milioni di visualizzazioni

Klaus Davi

È solo uno degli ultimi colpi di Klaus Davi, giornalista, opinionista delle più importanti trasmissioni Mediaset e autore di numerosi libri sulla comunicazione politica, nonché titolare dell’omonima agenzia di PR e comunicazione. Un uomo d’impresa con la passione del ‘crime’, che si diletta a inanellare scoop sulle sue pagine social riprese da agenzie, siti e giornali.

L’ultimo della serie è la fuga del pentito Francesco Labate dal luogo di protezione in cui si trovava. Il giornalista bernese esce su Facebook venerdì sera alle 20 e il quotidiano online Il Reggino  così come anche le principali agenzie di stampa nazionali rilanciano la notizia della clamorosa fuga pochi istanti dopo. La Procura comprensibilmente fa sapere di ‘non confermare’ la notizia, ma Klaus Davi si dice ‘assolutamente certo’ della fonte e rilancia deciso e fermo. Ieri sera, dopo cinque giorni, la conferma definitiva. Il pentito Labate si ripresenta in carcere e si consegna alla giustizia, notizia quest’ultima  anticipata da Il Reggino (https://www.ilreggino.it/cronaca/2021/11/10/esclusivo-finisce-la-fuga-del-pentito-francesco-checco-labate-si-e-consegnato-in-carcere/).

“Una bella soddisfazione ma è solo l’ultima dei colpi che abbiamo fatto. I più clamorosi? La fuga di Francesco Pelle detto Ciccio Pakistan da Milano ripresa da agenzie e quotidiani (https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13485804/mediaset-klaus-davi-colpaccio–ndrangheta-scoop-fuga-boss-pelle-ciccio-pakistan.html) come il Corriere della Sera. Ma soprattutto l’individuazione, a poche ore dal fatto avvenuto, del  nome dei presunti autori del tentato omicidio del boss Franco Benestare (https://www.novella2000.it/klaus-davi-attentatori-benestare-affiliato-grindr/) poi confermati dalle scrupolose indagini della Squadra Mobile due mesi dopo”, afferma Davi.

Non solo: Klaus Davi ha realizzato un’intervista al super boss Antonino Imerti detto ‘Nano Feroce’ che verrà divulgata nei prossimi giorni. L’unica intervista che il mafioso protagonista delle piu efferate guerre di ‘Ndrangheta che hanno causato migliaia di morti abbia mai rilasciato nella sua vita.

La ricetta? Presenza sul territorio. “La mia scelta di avere un punto di appoggio nel famigerato quartiere Archi Cep di Reggio Calabria, regno dei boss più feroci, ha conferito estrema credibilità al nostro  lavoro .  Cerco di indagare l’ambiente mafioso dal ‘di dentro’ la dove possibile. Con Ciccio Pakistan avevo una chat, con  Mommino Piromalli pure, parliamo del nipote di don Momo. Sono stato piu’ volte  a casa di Giovanni Luca Nirta (https://www.telemia.it/2019/08/ndrangheta-faccia-a-faccia-fra-klaus-davi-e-giovanni-luca-nirta-ma-il-boss-non-parla/), protagonista della tristemente celebre Faida di San Luca, molte volte, il mio vicino di casa è Paolo Rosario De Stefano…”, continua il massmediologo.

A gennaio Davi intende allargare il campo alla Puglia e alla Sicilia con particolare focus sugli incroci in Lombardia: “Vorrei non disperdere l’attività fatta col direttore Paolo Liguori in questi anni a ‘Fatti a Misfatti’ su TgCom24. Paura? Tantissima, non sempre ho il coraggio di passare la notte ad Archi, lo ammetto. Anche se in una lettera anonima mi è stato scritto che le cosche hanno deciso di non farmi fuori per intervento di Paolo Romeo (ex senatore processato per mafia) , la paura c’è sempre”, ammette Davi, che conclude: “La mie scelte personali mi hanno reso credibile ma mi hanno anche esposto. Lo Stato? Se per Stato intendiamo autorevoli ersponenti dell’Arma e della Polizia di Stato, i rapporti sono eccellenti. Le istituzioni locali invece non le sento da anni,  ma va bene cosi…” Il tema mafia interessa :”fatto come lo facciamo noi si. Calati nelle situazioni e assumendoci i rischi, senza scorte né papaveri al seguito. I miei video sono in testa alla classifiche di You Tube.”