La coreografia del derby di Milano uno ‘spot’ non solo per Milan ma per tutta l’Italia

“Il derby di Milano è stato un bellissimo spot per il mondo del calcio. Una partita, vibrante ed emozionante che è stata vista in più di 150 paesi, con quasi 60mila spettatori presenti” queste le parole  anche  dell’Ad dell’Inter Beppe Marotta, a ‘Radio Anch’io Sport’ su Radio Rai, parlando nel derby di Milano di ieri sera  a proposito della tributo della Curva sud del Milan a medici e infermieri in prima linea nella lotta al Covid-19.

Commento sul quale si allinea anche l’IAA-International Advertising Association, la più rilevante associazione dei leader del marketing e della comunicazione presente in 56 paesi tra cui l’Italia, che conferma, anzi  “Quella bellissima coreografia dei tifosi del  Milan dedicata a medici, infermieri e operatori sanitari non solo ha generato un beneficio d’immagine per  il Milan  o più in generale per la nostra Serie A, bensì per tutto il paese Italia – spiega Stella Romagnoli direttore generale di IAA Italy  – percepito all’estero come uno tra i paesi più efficienti e virtuosi nella lotta al covid-19”.

Il calcio è un veicolo di comunicazione enorme per portata ed eco – continua Stella Romagnoli di IAA; –  frequentemente in questo settore sono i gesti negativi che fanno il giro delle pagine di cronaca del mondo, ma in questo caso quella coreografia ha in poche ore ricordato e rafforzato quello che tecnicamente chiamiamo ‘sentiment’ sull’Italia-Paese in rapporto a questa emergenza globale ovvero, ed uso una metafora calcistica per darvene il senso,  – conclude Romagnoli di IAA Italy – ha riaffermato che nel match col COVID siamo in testa alla classifica anche e soprattutto grazie ai nostri fuoriclasse in camice bianco”.