Gli italiani e lo shopping: i giovani prediligono acquisti green

di Andrea Altinier 

La sostenibilità è diventato ormai un fattore che influenza le nostre scelte d’acquisto perché, in particolare, i giovani fanno delle scelte rispettose dell’ambiente anche nel momento dello shopping. Infatti come rileva il Radar settimanale di SWG il 28% degli intervistati è disposto a una spesa significativamente maggiore.

Generalmente soddisfatti per il proprio guardaroba, seppure il 39% delle donne affermi il contrario, gli italiani si affacciano alla stagione autunno-inverno con una certa cautela. Solo il 54% afferma di aver fatto o di prevedere acquisti di abbigliamento per la stagione in arrivo, mentre 4 su 10 si affideranno in toto al cambio di armadio.

Chi farà acquisti privilegerà outlet e grandi magazzini, seguiti dai negozi indipendenti di zona. La scelta dei monomarca resta sotto il 20% e l’usato, che in estate esprime maggiore spinta, per la prossima stagione si prefigura fenomeno di nicchia. Comprare vestiti online interessa solo a un quarto dei consumatori, ma tra i più giovani l’apertura è ampia, oltre il 54%.

Spendere di più per indossare tessuti e materiali riciclati è pensabile per una quota crescente di consumatori, quasi la metà, ma nella Generazione Z l’entusiasmo dilaga raggiungendo quasi i due terzi. Infine, pensando al buyback dei vestiti – l’idea di rivendere un capo d’abbigliamento di marca usato al produttore, che lo rigenererà e rivenderà in uno spazio dedicato nei suoi store – il bacino potenziale di venditori e acquirenti risulta in espansione, soprattutto tra i giovani. Sono però proprio loro a lanciare la sfida dei prezzi: acquisterebbero un abito rigenerato se costasse meno della metà rispetto al prezzo di partenza.