Ha offeso il boss della ‘Duomo Connection’, al via a Milano processo contro Klaus Davi

A emettere la sentenza sarà Marco Tremolada, giudice del caso Eni Nigeria 

È iniziato ieri il processo a Klaus Davi – il giudice che dovrà emettere la sentenza in merito è Marco Tremolada che è stato presidente del collegio del caso Eni Nigeria – per aver “offeso” il boss della ‘Duomo Connection’ Antonino Zacco e il figlio Carlo. La “colpa” del massmediologo sarebbe quella di averli definiti appunto “boss” in una campagna pubblicitaria del 2017.

Nei manifesti ideati dall’agenzia Klaus Davi comparivano le iniziali dei nomi e il cognome di 9 fra grossi capi della ‘Ndrangheta e di Cosa Nostra. Sullo sfondo il Duomo di Milano sormontato da una P38 e il claim “La ‘Ndrangheta chiama, Milano risponde”. Lo rende noto il legale di Klaus Davi, l’avv. Francesco De Luca (Foro di Vibo Valentia).

Secondo quanto sostenuto dai legali degli Zacco, l’offesa sarebbe consistita nella scelta da parte dell’ideatore della campagna del termine “boss”. Poco importano le condanne definitive passate in giudicato per narcotraffico per Antonino Zacco e nulla ha contato che i processi contro di loro furono portati avanti da Ilda Boccassini e Giovanni Falcone con il contributo investigativo decisivo del Capitano Ultimo (Sergio De Caprio), come la stessa ex pm ricorda in un capitolo del suo ultimo libro “La stanza numero 30. Cronache di una vita”.

Il Gip Giulio Fanales ha ritenuto comunque che ci fossero gli elementi per rinviare a giudizio Klaus Davi nonostante Letizia Mannella, sostituto procuratore, avesse chiesto l’archiviazione, visto che nel poster figurava solo il cognome di Zacco e neanche il soprannome (che rende identificabili gli affiliati) e visto che almeno una trentina di testate nazionali hanno definito sia Nino che Carlo Zacco dei “boss” senza che i due presentassero delle querele.

Ieri sono stati sentiti a Milano Zacco Antonino, Zacco Carlo, Zacco Elena, Marco Anguissola di San Damiano e Arianna Moricca (nuora di Antonio Zacco). Klaus Davi verrà invece sentito il prossimo 3 dicembre.