Investimenti media: buona la chiusura del 2021 e buone prospettive per il 2022

In occasione di Comunicare Domani, l’evento organizzato da UNA – Aziende della Comunicazione Unite tenutosi oggi presso la sede della Luiss Business School di Milano dal tema “Prospettive” è stato presentato un aggiornamento delle stime degli investimenti media per la fine dell’anno in corso oltre a illustrare lo scenario che attende la industry per il 2022.

Un lavoro attento e puntuale realizzato dal Centro Studi UNA in collaborazione con il Media Hub che ha visto la partecipazione collegiale di tutti i centri media nonché delle agenzie.

Il dato principale che emerge è che si ritorna a parlare di crescita con una previsione – per la fine di questo anno – migliorativa rispetto alle ultime stime di luglio con una crescita che si attesta al +11,8% (contro il +9,2% stimato in estate). Percentuale importante che colma il gap causato dalla pandemia e che manifesta un segnale di ripresa. Anche il trend per il 2022 è caratterizzato dal segno positivo con un incremento atteso del 5,2%. 

Come si chiuderà il 2021

Salvo la stampa, che continua a registrare una leggerissima flessione verso l’alto, tutti gli altri mezzi che nel 2020 erano andati “in rosso” risalgono la china. A guidare la crescita il cinema (+34,1%) e il digital adv (+14%) per un mercato che nel complesso vale 8,7 miliardi di euro.

A livello di quote per mezzo sono sempre la TV (44%) e il digitale (42,7%) a farla da padroni.

Per la prima volta quest’anno è stata introdotta anche una nuova metodologia di analisi in grado di valutare il mercato stimando i media tradizionali in modalità “net net” e il digitale con l’esclusione della coda lunga, cioè tutta quella parte afferente a investimenti minimali non rilevanti per gli operatori professionali. Un metodo alternativo che vuole indagare con grande attenzione la share degli investimenti sui diversi mezzi per dare una visione sempre più precisa del mercato. 

Cosa aspettarsi per il 2022

I dodici mesi che caratterizzeranno il nuovo anno vedono tutti i mezzi in positivo con una previsione di incremento totale del 5,2%. Il digitale continua a crescere secondo un ritmo costante ma importante (+8,5% YoY) così come le categorie più penalizzate dalla pandemia tornano a fiorire: la stima per il cinema è di +68,7% e l’OOH supera il +20%. Un mercato che si allarga anche in volume e che dovrebbe attestarsi sui 9,2 miliardi di euro.

In un contesto dove si ragiona in termini di prospettive è assolutamente incoraggiante poter parlare di crescita e di stime migliorative rispetto a qualche mese fa. Il mercato dà segnali di positività. L’obiettivo di UNA e del suo Centro Studi è quello di fornire dati e spunti utili e puntuali al mercato perché si possa fare sistema e puntare a un miglioramento costante. Da qui nasce anche la volontà e l’impegno nello sviluppare una nuova metodologia per restituire una fotografia corretta e omogenea del mercato stesso. Da non sottovalutare, inoltre, il coinvolgimento sempre più massivo di tutti i centri media e le agenzie che si sono impegnati per questo e hanno reso tutto questo un appuntamento di riferimento per il settore” ha affermato Alessandra Giaquinta, portavoce UNA Media hub.

Sono estremamente orgogliosa del lavoro svolto dal Centro Studi UNA e della collaborazione così attiva con il Media Hub. Colgo questa occasione per ringraziare tutte le parti che si sono rese disponibili e indispensabili per la redazione di questa indagine. Solo investendo risorse e posizionandosi come punto di riferimento, dialogando tra le parti e mettendo a fattore comune i dati si può agire per attivare una ripresa consistente dopo un lungo periodo che ha segnato indelebilmente la nostra storia” conclude Marianna Ghirlanda, Presidente Centro Studi UNA.