DAB e modello di business: la novità Airzen dalla Francia

di Claudio Astorri www.astorri.itI nostri cugini francesi sono in Radio molto chiari e assai creativi. Il loro mondo della Radio e dell’Audio risplende di iniziative. E non mancano mai innovazioni anche nel modello di business, come questa…

Si parla sempre più di DAB. E ciò è sicuramente bene per il lato Broadcast e anche per quello Digitale della Radio. Ci si interroga da molto tempo se il DAB, la banda audio digitale sempre presente nelle nuove autoradio e nei ricevitori in commercio, possa ospitare stazioni uniche, dunque senza simulcasting in FM, in grado di essere autosufficienti e con un proprio modello di business. In altre parole, c’è modo di progettare un percorso di sviluppo Radio solo sul DAB che possa sostenersi e contare su ricavi che lo rendano autonomo? E se sì, come?

Mentre la domanda resta aperta nella mente di molti operatori e nel confronto tra gli stessi è utile come sempre guardarsi intorno e osservare se vi siano segnali di storie di successo o di iniziative da analizzare in tal senso. Grazie ad Albino Pedroia, un collega professore che opera da Parigi, mi giunge la segnalazione di una novità in Francia. Si tratta proprio di una emittente che opera a livello broadcast solo sul DAB e che si baserà sul modello di business “Freemium”, concetto ibrido particolarmente interessante.

AirZen, il progetto editoriale

AirZen ha esordito il 12 ottobre sul DAB lungo l’asse Parigi-Lione-Marsiglia. E’ previsto che nel tempo l’area di copertura si estenda a tutta la Franca. E’ disponibile anche sul proprio sito web (www.airzen.fr) e su tutte le piattaforme inclusa RadioPlayer.

Adoro la chiarezza in Radio e il progetto editoriale di AirZen risponde perfettamente a questo requisito ma si spinge anche verso una innovazione della offerta. Giusto a ricordarci bene che tecnologia e contenuto devono operare insieme. Con lo slogan “100% Positiva” è la Radio che vuole “aiutare i francesi a vivere meglio“. E’ la prima Radio francese sul tema dello sviluppo personale, nata e gestita per sollevare il morale dei francesi. Gli strumenti? La chiarezza anche qui: giornalismo di soluzioni, musica e programmi dedicati al benessere.

La visione di un simile progetto editoriale è del gruppo Mediameeting di Tolosa, specializzato in audio digitale, co-fondato nel 2004 da Anne-Marie de Couvreur, Frédéric Courtine e Jean-Louis Simonet. E’ Interessante come questa novità venga in Francia da chi ha maturato delle esperienze nel mondo dell’audio prima che in quello della Radio. Sentite ancora questo passo di chiarezza dalla presidente dell’emittente: ” Verrà trattato un argomento, ad esempio sul clima, sulla mobilità, perché avremmo individuato delle soluzioni”. Anche yoga in trasmissione.

AirZen, il modello di business

Poca pubblicità, un modello in abbonamento. Il modello economico di AirZen è certamente originale, lasciando poco spazio alla pubblicità: è prevista on-air per un massimo di 4 minuti all’ora, contro i 14 di media delle radio francesi. Una forma di limitazione che è ancora una volta chiara e comunicata. Per compensare la mancanza di introiti significativi dalla pubblicità, AirZen offre ai suoi ascoltatori di abbonarsi per un importo inferiore a 5 euro al mese.

Gli abbonati hanno accesso a tutti i contenuti senza pubblicità e a una gamma di prodotti audio e video aggiuntivi, contenuti premium esclusivi sia di webinar che di podcast. Questo è il cosiddetto modello “Freemium” che combina un’offerta gratuita e di accesso libero con supplementi a pagamento. Non è mai stato utilizzato in Francia da una Radio.

E certamente nemmeno in Italia. Peraltro un vero piacere ascoltarla. In bocca al lupo, AirZen!