Martedì un confronto “face to face” con i futuri designer IED

Nuovi modi di intendere l’abitare, la mobilità, gli spazi, le relazioni, la prossimità; nuovi scenari di esperienze ibride da esplorare; un’occasione per scoprire il pensiero dei progettisti di domani su questi temi. 

IED Square – settimana ispirazionale che segna l’inizio del percorso di ricerca tesi per gli studenti dei terzi anni dell’Istituto Europeo di Design – torna con la IX edizione e si apre al pubblico nella giornata conclusiva del 5 ottobre: in programma a Milano una maratona di confronto (e di dialogo diretto con gli studenti) sulla dimensione onlife, quella ibrida che in qualche modo tutti noi abbiamo scoperto con i post lockdown pandemici, e sugli scenari di applicazione della “città dei 15 minuti”, concetto ideato dall’urbanista Carlos Moreno, ospite IED proprio per l’apertura delle lecture dedicate agli studenti. 

A moderare la giornata conclusiva sono Stefano Daelli (co-founder di FROM), Ferdinando Cutugno (editorialista del quotidiano Domani) e Riccardo Haupt (collaboratore di Will, media partner dell’iniziativa).

La maratona del 5 ottobre, aperta al pubblico presso lo Spazio Teatro di IED Moda Milano (via Pompeo Leoni 3), arriva al culmine di una settimana intensa per gli oltre 1600 diplomandi IED coinvolti, fatta di lecture con ospiti di eccezione e una design jam di confronto e lavoro per individuare nuove direzioni sui temi trattati. 

Tra i relatori che si alterneranno nelle giornate di confronto Carlos Moreno, con la giornalista Elena Comelli, con un intervento sugli sviluppi concreti della “città del quarto d’ora”, ossia la città sempre a portata di mano nelle sei funzioni sociali e urbane essenziali (abitare, lavorare, rifornirsi, prendersi cura di sé, educarsi e prosperare); la giornalista RAI Barbara Carfagna, per una esplorazione dei modelli attuali di società digitali dal punto di vista dell’informazione; il giurista e teologo Luca Peyron, sul ruolo della Bibbia nel mettersi al servizio del tempo che viviamo per delineare orizzonti di senso, condivisibili anche da chi non crede o ha un diverso sistema religioso; la coppia creativa Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, sulle dimensioni del nuovo abitare; l’Assessora Cristina Tajani (Comune di Milano), con il punto sulle politiche al servizio di cittadini, organizzazioni e imprese a impatto sociale per città che siano davvero “prossime”, oltre che sul riuso di spazi ibridi e sul near-working; il semiologo e ricercatore di mercato Daniele Dodaro, che da fondatore di NoLo Social Districtporta un caso specifico di casa-quartiere, tanto da poter parlare di co-housing diffuso; la semiologa Gianna Angelini, con un focus su come l’esperienza online influenzi non solo la percezione del reale, ma in via definitiva anche il suo racconto.

E ancora la giornalista Giulia Siviero, co-fondatrice di Non una di meno, con un invito a guardare il concetto di mobilità con gli occhi delle donne, perché anche i modelli della pianificazione urbana hanno un soggetto e un genere; Cristiana Perrella (Direttrice Centro Arte Contemporanea Pecci di Prato) con un focus sui cambiamenti nelle esperienze museali, tra fisico e digitale e quindi tra locale e globale; Francesca Mazzocchi (Cooperativa LAMA), sul progettare la prossimità, con esperienze concrete di riqualificazione e strategie per cambiare il destino dei luoghi; Antonio Civita, innovation designer, che sottolinea il ruolo dei designer di domani nell’essere responsabili, in qualche modo, di una grande trasformazione nelle abitudini di acquisto che vivremo nei prossimi anni. 

A chiudere il ciclo di lecture l’architetto Cino Zucchi, con un focus sulla peculiarità delle architetture e dei centri urbani: il ritardo obbligato tra la necessità e la risposta, e la capacità di edifici e città di modificarsi nel tempo, accogliendo ruoli e funzioni per i quali non erano stati pensati.

La registrazione all’evento in presenza è disponibile qui. Diretta streaming sul canale Youtube IED.